Articoli in Risalto

La donna Donna Summer Se ne va in un momento in cui, per sinistro contrappasso dantesco,  viviamo il totale ribaltamento delle magnifiche sorti e progressive, di quel mondo di cui era stata scintillante icona. Ripensare...

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Porta un libro in piazza : flash mob freezing style...     Mentre con la pazienza dei sassi ascoltiamo le pessime nuove relative al default prossimo venturo e ci avviciniamo alla tragedia greca, ecco un' inusuale occasione per andare in piazza...

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Voler Bene all’Italia 2012: piccoli comuni in festa... Forte di numerosi consensi e della convinta adesione di Giorgio Napolitano, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza rilancia, con Voler Bene all’Italia, l'ambizioso progetto di portare...

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Eccesso d’anima: malattia incurabile. Parola di Idolo... In questo tempo sadico di conti che non tornano, leggo autorevoli recensioni a proposito dell' opera prima di Idolo Hoxhvogli " Introduzione al mondo", Scepsi & Mattana, Cagliari. Il giovane...

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Se l'astronave di Amazon, Nokia e Trekstor sbarca al...   E' tutto un fiorire di ebooks sui rami del 25° Salone del Libro di Torino di quest'anno. Mentre va in scena il pagliaccismo parapolitico, con copioni da cabaret, di questa sventurata...

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Ragazzina con grinta cerca “Il Grinta” – Ethan & Joel Coen

Category : Cinema

Un’ immersione in apnea nel più classico dei mondi western, che conferma l’ inesauribile voglia di ricerca e di sperimentazione dei Coen.

Emerge in pieno la loro capacità di rappresentazione e di costruzione dei personaggi, anche rispetto al film di Henry Hathaway, che pure valse  nel 1969, l’Oscar alla carriera al suo protagonista, John Wayne.

Tutto ruota attorno ad una singolare quattordicenne alla ricerca dell’assassino del padre. Erede di Calamity Jane e, senza carinerie, di Rossella Hoara, tutta sola, con lucida dialettica trova -convince -assolda il vecchio Rooster “Grinta” Coghurn, splendidamente interpretato da Jeff Bridges.

Potrebbe essere un inno alla determinazione, alla cultura, alla giovinezza, alla femminilità, quanto necessari di questi tempi ognun può giudicare…La tenuta del ritmo filmico  inchioda gli spettatori per la veemenza scenica e l’assoluta mancanza di moralismo.

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Sergio Vanni: ultra pop made in Italy a L’Image.

Category : Mostre

30°anniversario de L’Image

Sergio Vanni ” L’arte è un pacco” 15-28 febbraio 2011

L’Image via della Scrofa 67  00186 Roma

Esilarante, cinico quanto basta , Vanni opera uno spregiudicato  smontaggio-rimontaggio iconico,  che porta verso letture divergenti e inusuali dell’opera d’arte, a creare un originalissimo  dissacrante mix di immagini e parole.

Con  precisione geometrica, racchiudendole in eleganti teche di plexiglass, che isolano in algida astratta dimensione il concetto,Vanni disarticola opere di alta quadreria accostandole a reperti di inflazionata pubblicità e ri-titolandole per un assoluto inaudito trionfo dell’ Ossimoro.

Il visitatore viene così coinvolto a rivedere con divertita irriverenza  mostri e mostre sacre e a farle più sue, filtrandole attraverso la griglia del fumetto, della pubblicità,  in un  vortice concettuale che fa partire la mente verso inedite considerazioni e riflessioni.

Calandosi senza remore  nella logica mercantile che ci governa, ( di cui è disinibito epitaffio “L’arte povera fa l’uomo ricco”), Vanni coglie con inarrivabile umorismo inediti aspetti dell’opera d’arte, coniugandone la lettura con l’ossessivo martellamento pubblicitario, col predominio espressivo del fumetto e con i miti prevalenti della cultura popolare.

Tanto per concretizzare il discorso con un esempio, Le déjeuner sur l’herbe diventa Le déjeuner avec l’herbe, ove all’allegra comitiva che sappiamo è stato messo in bocca un inequivocabile “cannone”…..e così via sorridendo.

Certamente ” Dürer Dürerà” se, → Continue

FUMO – Residori, Boresta, Pietroiusti

Category : Mostre

Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro

Via Paolo Emilio 28 00192 Roma

Tel. 06 3243513

Nel bello spazio del Centro Di Sarro, dedicato all’indimenticabile Luigi, i tre artisti si esercitano sul tema fumo e, con i mezzi stilistici a loro congeniali, ci spingono ad entrare in risonanza con l’attualità, con la cronaca, con la maleodorante realtà urbana.

Paolo Residori, tabagista impenitente ma non inconsapevole, ne offre una potente rappresentazione che oscilla tra il sogno e il bisogno, nell’inconciliabile frame ambiente accettabile/vizio quotidiano.

Con geniale provocazione trasforma la cicca in democratica icona, a caratterizzare e suggellare un’ epoca ( ognun decida con quanta icastica opportunità…).

Ci fa entrare in un collo di bottiglia, con i suoi manichini sinistramente saturi di quintalate di mozziconi, raccolti e collezionati a invadere interni borghesi, frigoriferi spalancati senza privacy come i tempi impongono, nature morte felicemente dominate più da senso teatrale che moralistico. → Continue

Another year di Mike Leigh

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Category : Cinema

Coltivate un orto, sporcatevi le mani, raccogliete i pomodori, fatevi bagnare dalla pioggia.

E se per caso avete anche un buon lavoro, una casa, una macchina e buona salute, il gioco è fatto. 

In una Londra fatiscente, senza parchi pettinati, senza librerie, cinema, teatri, gallerie d’arte , Tom e Gerry ( !!!) sono un polo di positività e ospitalità per tutti gli sfigati disorganizzati che gravano intorno a loro.

Girato in un momento di malumore.

The King’s speech

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Category : Cinema

Un film di

Tom Hooper

con Colin Firth,

Geoffrey Rush ed Helena Bonham Carter

Quasi un documentario.

Correva l’anno 1939 sullo sfondo di un’ Europa sotto l’ assalto di Hitler.

In casa York non si vivevano momenti sereni  e non solo per le imminenti svolte epocali.

Diciamolo a Giorgio V non dovevano farlo: un figlio impenitente gaudente, l’altro inchiodato ad una penosa balbuzie.

Quando David, naturale erede , rinuncia al trono, travolto da passione imperitura per la pluridivorziata Wallis Simpson, Bertie, duca di York, deve assumersi  responsabilità di governo.

Indole più portata agli affetti domestici, con un handicap gravissimo che si manifesta con una pesante balbuzie, comparsa durante l’infanzia, Bertie si trova a dover assumere pesanti responsabilità, per di più nel momento in cui la BBC lancia i suoi programmi via etere, portando la voce dei protagonisti del secolo nelle case di tutti.

La pratica intraprendenza di Lady Lyon, sua premurosa moglie, e le innovative tecniche di Lionel Logue, logopedista senza titolo ma senza inibizioni, convinceranno il Re a terapie alternative, che gli consentiranno il superamento del problema.

Non nei termini temporali indicati dallo script ma in circa 10 anni, infatti  Lionel Logue iniziò la terapia nel mese di ottobre 1926. → Continue

I pugni in tasca

Category : Teatro

 
Riduzione e adattamento teatrale dall’omonimo film 
di Marco Bellocchio
Ambra Angiolini, Pier Giorgio Bellocchio
regia Stefania de Santis  
 

Il risultato sconta il confronto con la complessa dirompente originalità della versione cinematografica, che segnò un’epoca, aprendo al ’68 e rivaleggiando, in clamore e assensi critici, con la viscontiana Ossessione.

Bellocchio svelava allora il conflitto nevrotico tra norma e trasgressione, centrandolo sulla famiglia.

Il remake teatrale, pur nella drammaturgia asciutta e intensa, non basta a reinventare un mondo che nella sua fisionomia appare fortemente datato.

Oggi tutto è accaduto, come i minuziosi implacabili quotidiani resoconti mediatici raccontano ad un pubblico sfiancato.

Dopo tanti decenni, che hanno profondamente cambiato gli scenari sociali- culturali, sarebbe stato necessario assumersi qualche rischio in più, spingersi più in là a raccontare i nuovi disagi degli odierni bamboccioni, senza prospettive di lavoro, nel deserto degli affetti.

Nel cast spicca per vigore interpretativo ed efficacia gestuale Pier Giorgio Bellocchio, figlio del Regista.

La Angiolini si veste si sveste si riveste, prigioniera della stessa maschera drammatica da teatro sperimentale di provincia. → Continue

Ineffabile Gaber d’annata

Category : Musica

Io non mi sento italiano di G. Gaber (2003)

http://www.youtube.com/watch?v=11ipeFMFLlE 

Io G. G. sono nato e vivo a Milano

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente

non è per colpa mia

ma questa nostra Patria

non so che cosa sia.

Può darsi che mi sbagli

che sia una bella idea

ma temo che diventi

una brutta poesia. → Continue

Ornella Maria Vinti – Smalti e Gioielli

Category : Mostre

Leggere, colorate, amorosamente ed artisticamente piegate a rappresentare animali, fiori, simboli, le creazioni di Ornella si offrono in tutta la loro policroma leggiadria.

Pietre, ori, smalti ma anche vetri levigati dal mare e raccolti lungo le spiagge, come lei ama raccontare.

La gradevolezza delle linee curve inventa arabeschi in forma di fragili meduse o ironici pachidermi, che vivono di vita proprio al collo e all’orecchio delle molte estimatrici. → Continue

Natalia Aspesi about Giovanna Providenti

Category : Letteratura

 
In quarta di copertina di “La porta è aperta. Vita di Goliarda Sapienza” così Natalia Aspesi :
“Sono grata a Giovanna Providenti per quest’assoluto atto d’amore: ricostruire la vita di una grande scrittrice che, per aver osato uscire da ciò che ci si aspettava da una signora che scrive, è stata respinta, isolata, oltraggiata da una critica polverosa, presuntuosa e terrorizzata da ogni imperio letterario femminile libero e imprevedibile, che osi uscire dai canoni fissati dalle mode.
Spero che questa volta i critici e gli editori si accorgano subito del valore di La porta è aperta, una biografia rigorosa eppure costruita come un romanzo appassionato che comincia molto prima che Goliarda nasca, raccontando come in una saga le vite dei suoi singolari genitori.
Capitolo dopo capitolo Giovanna Providenti intreccia spesso la vita di Goliarda a quella di Modesta, la protagonista di L’arte della gioia, in un gioco di specchi che riflettono due vite singolari, temibili, appassionate che non hanno paura dello scandalo né dell’irregolarità né della crudeltà.
 È un lavoro sapiente quello di Giovanna che fa riflettere anche su come dieci, trent’anni fa, malgrado il femminismo, malgrado l’apparente libertà, la femminilità potesse ancora essere una prigione, una esclusione, un’invisibile ragnatela che certe volte pare calare tuttora su donne che non stanno alle regole, ai nuovi conformismi in cui si cerca di rinchiuderle. → Continue

La porta è aperta – Vita di Goliarda Sapienza di Giovanna Providenti

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Category : Letteratura

Roma, 5  Febbraio 2011

Nicoletta Maiocco leggerà un brano.

Mariateresa Ciammaruconi, Milena Gammaitoni e Mariella Iodice  ne parleranno, insieme all’Autrice.

Nel segno della spontanea calda cordialità della porta aperta, atteggiamento filosofico prima che titolo del suo ultimo libro, Giovanna Providenti ha intrattenuto un folto gruppo di goliardadipendenti. 

Amatissima dal pubblico e dalla critica francese, a parziale e tardivo risarcimento dell’ italiota indifferenza , Goliarda Sapienza ha trovato nella Providenti un’appassionata cultrice.

Un certosino lavoro di empatica indagine, basato su documenti d’archivio e sulle testimonianze di chi la frequentò, fa emergere il personaggio e più ancora la persona della Scrittrice, così umanamente ricca, fragile e contraddittoria, intellettualmente originale, inquieta e inconciliabile con la banalità.

Il testo ha il pregio di rimandarci un’intera epoca e, al di là del valore documentaristico, svela un’interessante capacità narrativa della Providenti  di alto impatto emotivo, capace di gettare luce su problematiche toste e irrisolte.

Grazie alla partecipazione alla serata della signora Paola Blasi, amica storica della Scrittrice,  la presenza di Goliarda si è fatta tangibile tra i presenti, commossi e divertiti per i ricordi inediti.

Un vero copione cinematografico la ricostruzione del furto in casa di un’amica, a testimonianza della sua ingenua indomabile sventatezza ad alto voltaggio, che le costò il carcere. → Continue

Aspettando Godot di Samuel Beckett

Category : Teatro

Teatro Argentina

regia Marco Sciaccaluga

con Ugo Pagliai, Eros Pagni, Gianluca Gobbi, Roberto Serpi, Alice Arcuri.

Impossibile non riflettersi nella stralunata, tragicomica attesa di Estragone e Vladimir, con cappello ( e non solo) alla Buster Keaton.

Impossibile sottrarsi al fascino dell’enigmatica attesa, che tutti ci coinvolge nonostante non si verifichi nulla.

Per ben due volte, tanti sono gli atti.

Tutti lo sanno: God- Charlot, ( tanto per cavalcare una delle tante illazioni sul misterioso personaggio), non verrà e non solleverà alcuno dal disorientamento esistenziale ed identitario. 

E tuttavia la disperante situazione, teoricamente impossibile, per dirla con Vivian Mercier, continua ad intrigare, anche grazie all’intensità interpretativa del cast. → Continue

Shakespeare in trench croato

Category : Teatro

Teatro Argentina. Roma

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare

regia Aleksandar Popovski

Spettacolo in lingua croata con sopratitoli in italiano.

Molto originale, pur nel rispetto delle shakespeariane triplice stratificazione delle esilaranti macchinazioni, la drammaturgia di Dubravko Mihanović, per la regia vulcanica dell’eclettico Aleksandar Popovski.

Affiatatissimo il cast, solo qualche volta un pò sopra le righe, sostenuto da un pubblico prevalentemente di connazionali di Zagabria .

Molto suggestiva l’idea del bosco assolutamente funzionale alle acrobatiche coreografie di Daša Rashidmusi, per le vibranti musiche di Kiril Džajkovski.

La prima sorpresa è Puck. Un vecchio. Forse a suggerire che non c’è età che tenga quando lo spirito è giovane.

“Se vana e sciocca sembrò la storia, ne andrà dissolta ogni memoria” ammicca Puck nell’Epilogo.

Ognun sa come è andata. → Continue

Echaurren, sotto il segno del Basso: Love me Fender.

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Category : Mostre

In mostra fino al 31 luglio presso il Foyer dell’AuditoriumParco della Musica di Roma, Pablo Echaurren “L’invenzione del basso”.

Essere nati nello stesso anno del mitico basso elettrico Fender può segnare un destino.

Magari non da musicista, ma da collezionista,  da esperto, da pittore, persino da artigiano.

Vedere a questo proposito, in mostra, a Palazzo Cipolla, il suo Pablo Bass 2009, immaginifico perfetto oggetto di culto.

Radici colte, stile pop, complice l’infatuazione per i mitici Ramones, a riprova delle sue multiformi passioni coltivate e mai abbandonate nel tempo, Echaurren affianca, nel Foyer dell’Auditorium di Roma, a nove sue grandi tele a soggetto, dove lo Strumento campeggia declinato nei più ” elettrificanti” cromatismi, la sua amatissima collezione di Bassi.

Tanto amata da fargli esclamare a proposito della pubblica esposizione :«Dal sacello al macello»!!! → Continue

The big onion: omaggio a Roma di Pablo Echaurren

Category : Mostre

18 dicembre 2010 – 13 marzo 2011

Fondazione Roma Museo, Palazzo Cipolla

via del Corso, 320 – Roma

Catalogo SKIRA

Info: www.fondazioneromamuseo.it

Dai millimetrici quadratini barucchelliani ai 160×240 cm, Echaurren non perde in intensità di segno e messaggio.

Fuochi d’artificio, pirotecniche fantasie, bombe oniriche sono gli omaggi a Roma, colta nella sua simbolica vetustà e nella sua zingaresca attualità.

I nove grandi acrilici su tela giocati con segni simbolici, nella loro rutilante ripetitività, testimoniano un work in progress dietro al quale continua  a strizzare l’occhio il ragazzo Echaurren, indiano- metropolitano: stessa freschezza di immagine, stessa felice ironica capacità di sintesi.
Più pastoso e drammatico il colore, di assoluto glam per le fantastiche iridiscenze che veramente vivono di luce propria.

Non ingannino le immagini gioiose capaci di decorticare il mito e sbatterlo, nella sua decomposta attualità, sotto gli occhi di tutti, alle coscienze di tutti.

Insuperabile, in questo, la Lupa Capitolina in cannibalesca edizione, perfetta dark icona dei contemporanei orrori.

La Mostra racconta gli infiniti esiti artistici di Echaurren, staordinario manipolatore di pop art, epica, mitologia, iperrealismo, sempre in presa diretta con i media,capace di centrifugare immagini e citazioni in un’ irripetibile alchimia . → Continue

Elogio dei piedi – Erri de Luca

Category : Letteratura

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi. → Continue