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Porta un libro in piazza : flash mob freezing style...     Mentre con la pazienza dei sassi ascoltiamo le pessime nuove relative al default prossimo venturo e ci avviciniamo alla tragedia greca, ecco un' inusuale occasione per andare in piazza...

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“Le mele di Eva” per un irrituale intenso inconsueto 8 Marzo immaginato da Donne di Carta

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Category : Evento

 

Sulla base dell’assioma che la Cultura non è un peccato, gran debutto quest’anno per l’8 marzo della MELA, simbolo di audace inaudita disobbedienza femminile, ancora in corso di penalizzazione dopo …antanni.

Via l’inflazionata insopportabile mimosa, avanti col frutto proibito, senza dimenticare che una mela asessista favorì l’intuizione di Isaac Newton e determinò tecnologica fascinazione in Steve Jobs.

Dunque che MELE siano, con l’aggravante del VERBO annesso.

Già, perchè la performance, ideata da Donne di Carta, prevede che ad ogni mela, offerta da PersoneLibro, in alcune stazioni della Metro, corrispondano le parole di 23 donne famose, per più versi legate a Roma, come Goliarda Sapienza, Patrizia Cavalli, Gabriella Ferri…

www.donnedicarta.org

http://www.donnedicarta.org/images/stories/le_mele_di_eva.jpg

 

personelibrodonnedicarta.wordpress.com → Continue

Donne di carta, l’associazione che fa girare meglio libri e lettori

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Category : Associazione

Dedicato alle PersoneLibro.

Con sede nel Cafè Letterario della Casa delle donne di Roma, premessa e promessa di scelte non banali, l’Associazione  Donne di Carta punta  sul potere controffensivo della lettura.

Contro la ristrettezza culturale che ci opprime ( per non parlar di quella economica) e la chiusura ideologica che lascia pochi varchi, la diffusione del libro, come legalissima pratica stimolante, appare più che mai una risorsa insostituibile, all’ombra dell’adagio evergreen ” Tu sei quello che leggi”.

http://www.donnedicarta.org/ → Continue

Il barbiere di Rossini, un travolgente crescendo da Pesaro a Parigi ( 29 febbraio -13 novembre 1868)

Category : Anniversario

Con il consueto doodle, oggi Google ricorda il 220° anniversario della nascita di Gioachino Rossini.

 

 

 

 

 

 

 

La cavatina di Figaro, fischiatissima alla prima che si tenne al teatro Argentina di Roma nel 1816, divenne pochi giorni dopo un successo inarrestabile.

http://www.youtube.com/watch?v=2yJ2BFMB6sc

Quasi un reading, al S.Genesio, pensato da Il Seme con Lodoli, De Gregorio, Sinibaldi

Category : Evento

Con stregonesca abilita’,  o per meglio dire, con un vero colpo di teatro, la libreria Il Seme e’ riuscita a moltiplicare  il fazzoletto del suo spazio fisico e ad organizzare a pochi passi dalla sua sede, al San Genesio, un ghiotto incontro di scrittori.

Una coppia d’assi: Concita de Gregorio e Marco Lodoli.

Marino Sinibaldi, senza derogare dalla sua formula di base intessuta di competenza, sobrieta’, empatia, ritmo vocale fascinatore ha, lui stesso protagonista dell’incontro, offerto al numeroso pubblico presente una parentesi di colta riflessione relativamente ad un tema per cui agli alunni di Lodoli, (ma non solo), scatta automaticamente anti-iettatoria italica gestualita’.

Argomento: la morte.

Evento tanto piu’ incombente quanto piu’ esorcizzato, marginalizzato nel nostro tempo cosi incapace di fronteggiare il dolore, l’insuccesso, la quotidianita’.

Massimo tra i giovani.

Ed infatti a giovani e giovanissimi che, in punta di piedi, con poetica sensibilita’, magica leggerezza, humor immaginifico si indirizzano ” Così e la vita” di C. De Gregorio e “Gigi Baruffa” di M. Lodoli.

Niente rimandi a senechiana Ars bene moriendi, ma piuttosto a Pacuvio che, si dice, ogni giorno, in spirito di somma convivialita’, imbandisse banchetti per celebrare il suo funerale; o ancora alla linea di pensiero del Padre dell’ Autrice, che sollecitava immantinente la stesura e lettura del suo epitaffio.

Nel caos del presente, nel dérapages di valori, nella crisi morale, politica, sociale, culturale che ci assilla ( ri)scoprire spazi modi parole per incontrarsi assume significato salvifico.

Amici ed estimatori de Il Seme fanno voti che l’happening abbia un seguito.

 

IL SEME al Teatro San Genesio – Concita De Gregorio e Marco Lodoli incontrano Marino Sinibaldi

Category : Evento

IL SEME A TEATRO

Concita De Gregorio e Marco Lodoli

martedì 21 febbraio 2012

alle 18.00

al Teatro San Genesio

Via Podgora, 1

incontrano Marino Sinibaldi

 

Libreria “il Seme”

Via Monte Zebio, 3

063728377 – 3209670420

libreria.ilseme@tiscali.it

con la collaborazione di Chiara Persia


 


Google per S.Valentino suggerisce: saltate la corda insieme. Mentre, con Auden, ci interroghiamo ancora…

Category : Anniversario


 

Meglio di un voluminoso trattato di corteggiamento, meglio di qualsiasi posta del cuore, meglio di uno stage di School of life, più efficace di chiacchere al bar, il doodle di Google per San Valentino.

Un breve cortometraggio, sulle note di ‘Cold, cold Heart’ by Tony Bennet,  suggerisce niente smancerie, niente regali ma sintonia di atteggiamenti e empatia di comportamenti.

 

Mentre, con Auden, non finiamo di interrogarci…

 

 

 

 

Ditemi la verità, vi prego, sull’amore

Dicono alcuni che amore è un bambino
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo
e alcuni che è un’assurdità
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l’aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.

Assomiglia a una coppia di pigiami
o al salame dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare i lama
o avrà un profumo consolante?
È pungente a toccarlo, come un prugno
o è lieve come morbido piumino?
È tagliente o ben lischio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull’amore.

I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi
e l’ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle este è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po’ di pace?
La verità grave, vi prego, sull’amore.

Sono andato a guardare nel bersò
lì non c’era mai stato;
ho esportato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l’aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio
e non era nemmeno sotto il letto. → Continue

La decrescita felice : le 8R di Serge Latouche sotto la neve

Category : Discussioni

Rassegnamoci, non basterà baciare la pantofola dei padroni, spargere sale sulle strade piuttosto che sulle ferite, ridiscutere l’articolo 18, allenarsi a prendere al volo i mezzi pubblici, riscoprire il litorale di Ostia, mettersi il cappello in casa….

 

 

In una sorta di disperato rito consumistico legato alla memoria della povertà prossima ventura, dettato dallo spettro della mancanza di approvvigionamenti ” prima che tutto succeda” causa neve, sono stata in file interminabili al supermercato, tra bamboccioni deluxe, pensionati in cagnesco, con il pensiero a Serge Latouche e alla sua via per la salvezza in 8 R:

1) Rivalutare, 

2) Ricontestualizzare, 

3) Ristrutturare, 

4) Rilocalizzare, 

5) Ridistribuire, 

6) Ridurre, 

7) Riciclare,

8)  Riutilizzare

 

 

 

 

 

 

Iaia Caputo, Il silenzio degli uomini ed. Feltrinelli

Category : Saggio

 

La coltre di neve su Roma non ha sepolto un fatto di cronaca di efferata violenza: un piccolo gettato dal padre nel Tevere .

Trasformato in oggetto di vendetta, di più, di rivendicazione di un ruolo minacciato, anzi perduto.

Risale fino al mito la Caputo e indaga sulle affinità di perdita di status, frantumazione degli affetti, incapacità di adattamento, che affiancano disperati padri di oggi a Medea.  

Parla proprio di “medeizzazione” il saggio ad indicare come, in un delirio di onnipotenza volto a ristablire minacciate gerarchie, si possa arrivare a veicolare il disagio attraverso l’infanticidio.

101 motivi per cui le donne preferiscono gli stronzi by Stefania Nascimbeni, ed. Newton Compton 2011

Category : Saggio

Se anche Madonna e Demi Moore piangono..

Esercizi di masochismo su stereotipi negativi, rincorrendo eterne fantasie, procedendo per ostinati tentativi.

 

 

 

Whitney Houston – I Will Always Love You (Live Divas 1999)

Category : Attualità

 

http://www.youtube.com/watch?v=Y5mGeEBSXg0

http://www.youtube.com/watch?v=Sw3eplLauRI

Piccolo Uovo di Francesca Pardi – illustrato da Altan, ed. Lo Stampatello – Come sono belle le famiglie! Pure se il pinguino è gay

Category : Discussioni

  •  Ad avercela una famiglia…..

     

     

    Con spirito di iniziativa insolito ma legittimo, Piccolo uovo prima di schiudersi vuole esaminare gli odierni modelli familiari e se ne va in giro ad osservare.

    Senza peccato e senza pre-giudizi, a Piccolo Uovo piacciono tutte.

    Piccolo e uovo si, ma in grado di percepire che la competenza genitoriale dei due signori pinguini non passa per il doppio cilindro, né per i fiocchi rosa delle gattine, nè per la singletudine di ippopotamo.

    Apriti cielo e spalancati inferno, siccome non abbiamo niente altro di più importante su cui applicarci, il PDL milanese capeggiato dal consigliere Francesco Migliarese, prontamente coadiuvato da Forza Nuova, strepita e twitta acciocchè  il libro, colpevole di minare il concetto di famiglia tradizionale, non entri nelle biblioteche delle scuole pubbliche.

  • Qui ci ha precipitato la dittatura rossa di Pisapia!

  • La leggera matita di Altan diventa così, nella testa del giovane Migliarese e dei suoi sostenitori, l’arma letale di distruzione della famiglia tradizionale, a favore della diffusione di scellerate famiglie monogenitoriali o omosessuali.

  •  

    Mozione, anzi no, rimozione forzata dalle scuole del libro di Francesca Pardi e Altan , invocano i succitati eccitati, a questo giro.

  • Ma di cosa stiamo parlando???

     

Tra estetica ed etica, la Pietà di Samuel Aranda ai tempi della primavera araba in Yemen

Category : Attualità

La foto di Samuel Aranda, il 35enne vincitore della 55° edizione del World Press Photo 2012, con un reportage scattato per il New York Times.

” Solo i morti hanno visto la fine della guerra”

 Platone, Menesseno

Arriva Polisse di Maiwenn, sulle orme di Cantet de La classe

Category : Cinema

 

Nome e movenze da modella, inutilmente imbruttita, Maiwenn non si limita a dirigere e sceneggiare il suo Polisse , ma entra come interprete negli scenari di inquietante miseria affettiva del film.

Non c’è requie per la Bpm (Brigades de la Protection de Mineurs di Parigi), protagonista corale della pellicola.

Nel loro ufficio si accumulano pesi morali di ogni tipo, che fronteggiano come possono tra orrori quotidiani, carenze organizzative, dubbi incertezze tanto stress, dovuto persino alla pressione di raccomandazioni dei soliti noti (così anche oltrealpe).

Senza eroismi di troppo, nella sconcertante banalità imposta dal quotidiano, con il peso del limite, e spesso dando l’ impressione che lo stordimento nel lavoro sia rimedio all’angoscia di incontrare se stessi, (come irrimediabilmente si certifica alla fine).

Ma anche con qualche liberatoria serata disco.

Maiwenn Le Besco, sul palcoscenico da quando aveva 3 anni, per volere narcisistico della madre, ( l’attrice Catherine Belkhodjai), sposa appena quindicenne di Luc Besson, ha l’aria di conoscere, non solo per accurata documentazione professionale, ma anche per percorsi personali, le mille strade su cui può viaggiare la prevaricazione sui minori.

Il  film stenta a trovare un convincente filo narrativo, ma ha l’energia dirompente dell’ appassionata documentazione, capace di certificare sofferenze equamente distribuite tra guardie e ladri, senza sentimentalismi, con l’obiettivo prioritario di sottolineare l’urgenza di tutelare l’infanzia, violata a casa, per strada, a scuola, tra zingari e borghesi, tra giovani e vecchi, madri e padri.

Urge ricostruzione di tessuto etico, che spieghi, tanto per dire,  il valore di un iPad.

Mirata e riuscita la scelta del cast, che, come tutti i film francesi persegue la credibilità dei personaggi, compreso il tenebroso rapper Didier Morville, in arte Joey Starr, negli inusuali panni di poliziotto.

 

 

Rimane il mistero della comparsata di Scamarcio, compagno permissivo, trafficone, procacciatore di italica pizza… al tartufo!!!.

 

w. trailer

http://it.cinema.yahoo.com/p/polisse/index-5259841

Che cos’è la poesia? Un corrimano. Così Wislawa Szymborska con ironica sorridente sprezzatura da premio Nobel

Category : Letteratura

 

Ad alcuni piace la poesia.
Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.

Piace -
ma piace anche la pasta in brodo;
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.

La poesia -
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.

Contro i rigori dell’inverno ed altro The Pickwick Papers by Dickens

Category : Letteratura

 

Senza catene ma, tra credi e non credi, incatenata in casa, viaggio con la irresistibile vittoriana caciarona comitiva del signor Samuel Pickwick.

Rivelazioni della forma. L’Italia delle origini nelle fotografie di Pino Musi per FMR ART’E’

Category : Mostre

 

 

                                                                      Museo dell’Ara Pacis
                                                                      Roma
                                                                      11 – 26 Febbraio 2012
 
Devo alla competente appassionata illustrazione di Barbara Nurigian, agente di FMR, la segnalazione di questa mostra fotografica.
 
Incupiti da gragnuole di cattive notizie, prodighi solo di malumori, immemori del ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ, avanziamo con piede malfermo, non solo per l’inopinata nevicata.
 
La propensione alla felicità, al buon umore, al recupero del tono vitale può essere generata  dalla bellezza, rappresentata nella fattispecie, dall’unicità del nostro patrimonio artistico.
 
Forte di questa convinzione, Marilena Ferrari, ha curato, come per un dovere etico, un volume-monumento, nella grande tradizione di Franco Maria Ricci,  affidando all’effetto alchemico delle fotografie di Pino Musi un fascinoso inno all’Italia delle origini .
 

 

Antonella Agnoli – Caro sindaco, parliamo di biblioteche ( subito dopo l’emergenza neve..)

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Category : Discussioni

La biblioteca è morta, viva la biblioteca!

Mentre Google sta digitalizzando anche l’ultimo cartaceo rosicchiato dai topi, Antonella Agnoli invita a riflettere sul futuro delle biblioteche e offre interessanti spunti di discussione.

 

E’ chiaro che urge una profonda veloce rivoluzione del concetto di biblioteca, che deve passare da hortus conclusus ad avanposto di cultura e di socialità.

A partire dagli orari, attualmente funzionali solo per chi non lavora. Direte, non sono pochi!

Vabbè, ma gli ipergarantiti, anche da questo punto di vista, sono pensionati e casalinghe.

“ Una biblioteca accessibile dalle 9 alle 13 non è una biblioteca” sostiene F.Erbani.

La domenica, quanti Ikeadipendenti opterebbero per una sosta in biblioteca, se questa offrisse accoglienza, opportunità d’incontri, una tazza di thè.

Quanto pubblico giovane si intercetterebbe se, oltre al classico prestito, in via di ineluttabile superamento per il gap tecnologico, si offrissero alternative di autonomia intellettuale, sociale e creativa, workshop, apprendimento delle lingue, delle tradizioni, delle arti.

Ivi inclusi i graffiti, suggerisce la Agnoli.

Il set di risorse, oggi più che mai risicato nel nostro paese, deve puntare alla reinvenzione delle biblioteche, spazi pubblici preziosissimi, da far diventare ἀγορά aperte divertenti multietniche, dove scambiarsi idee esperienze ricette di progresso sociale.

7 giorni su 7 

Public library, si chiamano, perchè già esistono.

Altrove.

A Londra, per esempio, e costituiscono lo zoccolo duro di un improrogabile welfare culturale.

Date un’occhiata al link della British Library, che orgogliosamente si autodefinisce” world’s knowledge”, non tanto per il fatto che custodisce la Magna Charta, quanto perchè aperta al Mondo 7 giorni su 7.

http://www.bl.uk/

Dobbiamo aspettare che “ce lo chieda l’Europa” con la solita altezzosa ultimativa spocchia?? → Continue

Nel bicentenario di Charles Dickens, 7 febbraio 1812, il perfido Scrooge batte Oliver Twist

Category : Anniversario

 

Il sondaggio della Penguin Books, casa editrice dei libri di Dickens, promosso per scoprire quale sia il più amato degli immortali personaggi dickenseniani, ha avuto un sorprendente risultato, assegnando al bieco Scrooge di Canto di Natale, cinico affamatore di orfani e vedove, prototipo di tutti i malvagi del Novecento letterario, cinematografico, fumettistico, la maggiore popolarità.

Con buona pace di David Copperfield and good company.

Che sia una speranzosa proiezione popolare sui banchieri cinici e spietati, che, alla fine, diventano buoni???

Come il perfido Scrooge.

Di questi tempi, non è poi così improbabile…………… → Continue

Hugo Cabret, dichiarazione d’amore e passione di Martin Scorsese, hommecinema.

Category : Cinema

Non c’è meccanismo che non possa ( ri)mettersi in moto, se si ha la tenacia e la fantasia di trovar  la chiave giusta per azionarne l’ ingranaggio .

Vale per qualsiasi ingranaggio, meccanico o umano che sia.

Parola di Scorsese.

Se decidete di infilarvi nei tunnel dei fotogrammi iniziali, che sembrano usciti dalle incoerenze prospettiche disegnate da Escher e perdervi nei sotterranei di una Parigi ad imitazione della Metropoli di Fritz Lang , è certo che non potrete più sottrarvi al fascinoso emozionato/emozionante viaggio spazio-temporale che Scorsese propone con questo suo ultimo lavoro, candidato a 11 premi Oscar .

Finirete catapultati  nell’occhio della Luna sparati dalla sapiente tecnologia 3D, ma, più ancora, dal talento narrativo del Regista, che porta a rivivere l’ emozione degli appassionati tentativi, che portarono il mago Méliès a produrre artigianalmente (16 fotogrammi al secondo, dipinti a mano!) Voyage dans la lune, prototipo di tutti i film di fantascienza *.

Libri e  pellicole di culto, in fantasmagorica colta rievocazione, invitano a percorsi emozionali individuali e collettivi, che hanno segnato l’ identità di un’epoca e di un’arte.

Luogo d’elezione, per priorità culturale e sentimentale, Parigi, magnifica star cinematografica di quest’anno, sempre visibile,  in una splendida citazione della tour Eiffel, onnipresente icona, che porta dritto ai “400 colpi” di Truffaut.

Alla fine, dalla complicità profonda che si instaura tra i protagonisti e gli spettatori, nasce spontaneo l’applauso e la riconoscenza  al film, omaggio al fenomeno cinema, ineguagliabile contenitore e generatore di cultura.

http://www.youtube.com/watch?v=hR-kP-olcpM → Continue