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Bronzefrau n.10 , grande madre del nuovo millennio

2018/04/12 - Arte, musei di: MG Colombo
Bronzefrau n.10 , grande madre del nuovo millennio

“L’eterno femminino
Ci porta in alto”   Goethe

Seppur schiacciata, su un tavolaccio, dalle sue stesse proporzioni (cm 215 x 125 x 250), in materico primordiale fascino, ci porta in alto Bronzefrau n.10, collocata, in splendida alterità, ad aprire la Collezione Permanente di Arte Contemporanea del MAXXI,

C’è nell’opera realizzata da Thomas Schütte il fascino della monumentalità michelangiolesca, declinata in bronzo, acciaio ossidato, tela ad esprimere un’inedita sensualità ed una dichiarata orgogliosa sessualità, in atteggiamenti che rimandano ad a-temporali divinità ma non ignorano il Gustave Courbet de L’origine du monde.

L’enfasi della posizione, che la piega, appare agli occhi dello spettatore in contrasto con la volontà che la anima ad emanciparsi dalla costrizione cui è sottoposta,  per sollevarsi in un potente atto di ribellione e di affermazione di se stessa.

Se la forzatura innaturale delle pose può ricondurre a Maillol, certi tratti carnali rimandano a Picasso, al fascino primordiale delle donne di Gauguin e alle grandi madri che, dal Paleolitico, le culture e civiltà di ogni dove hanno plasmato con devozionale riguardo e malcelato timore.

La stupenda Frauen n.10, al MAXXI di Roma, Grande Madre del nuovo millennio, mette in scena se stessa e il ciclo della vita, che, senza di lei, semplicemente non sarebbe.

Nemmeno il brutale tentativo di soffocamento, ad opera del cencio di stoffa, che le cinge il collo, la mette a tacere, anzi sembra farsi richiamo di leggiadria estetica, quasi vezzo ornamentale, come i fiori di Paul Gauguin tra i capelli delle sue donne.frau

 

 

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