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Quando Pavese traduceva Topolino. Libreria Arion Montecitorio

Categoria : Mostre

Dal 23 Aprile al 23 Maggio: rarità, prime edizioni e collane storiche.

Per quanto distratto disincantato sia il passante nella ipertrofica folla turistica di una assolata giornata romana di fine marzo, non potrà sottrarrsi alla suggestione dell’esposizione di libri antichi allestita negli ampi spazi della libreria Arion di piazza Montecitorio.

Il manifesto ” Mese del libro ritrovato” blocca sguardo passo attenzione.

E, perentorio, invita alla sosta.

Il fascino della pagina consunta, della prima edizione è veramente un richiamo irresistibile per collezionisti, aspiranti tali, lettori, curiosi.

 

 

INDIRIZZO piazza Montecitorio, 59
TEL 06.6781103
ORARIO – Dal Lun al Sab 11.00 – 19.00. Domenica chiuso
 
 

“L’ora felice”: primo happy hour poetico della Capitale. Poesia al tavolo e presentazione di Altrove di Livia Rocco

Categoria : Evento

 

 

Felice triangolazione di Poesia Donne Luna.

Happy hour, meglio, Ora felice in presa diretta con un Altrove raggiunto da  relazioni di consenso partecipato.

E come non potrebbe?

Visto che ai tavoli siederanno Patrizia Cavalli, Emily Dickinson, Amelia Rosselli, Saffo, Alda Merini, Antonia Pozzi……

Mediaticamente evocate e dette da Sandra Giuliani e le altre Donne di Carta senza enfasi attoriale ma con l’intensità di chi nuota contro corrente.

Dal comunicato stampa:

” Evento periodico ideato dall’Associazione Donne di Carta, che vuole accogliere irichiamo della Poesia per restituirlo in forme meno convenzionali all’ascolto dei lettori edelle lettrici, dando voce alle scritture “al margine” del mercato promuovendole come tempo felice di lettura. Ad inaugurare la serie di questi aperitivi poetici, la voce di Livia Rocco e della sua silloge “Altrove” (edizioni Thyrus) che verrà presentata, con la collaborazione di Spazio Incontro – Caffè Letterario della Casa Internazionale delle Donne, da Sandra Giuliani, Presidente dell’Associazione Donne di Carta con la presenza dell’Autrice e delle persone libro dell’Associazione….. .”

 www.donnedicarta.org

 

Manifestazione #salvaiciclisti del 28 aprile a Roma:vedi programma e raccomadazioni su http://www.salvaiciclisti.it/

Categoria : Evento

Occhi puntati su via dei Fori Imperiali a Roma per spontaneistico vitalistico pioneristico movimento di massa con l’ambizione di imporre nuovi stili di vita e di traffico, e generare un’idea di città un po’ più europea.

Se ne è parlato anche alla libreria MelBook Store di via Nazionale, con Cinzia Coluzzi, campionessa italiana di tandem non vedenti, con un componente dei Têtes de Bois, Andrea Satta, già cantore di Alfonsina Morini, in sella dai 10 ai 68 anni, che partecipò, nel 1924 al primo Giro d’Italia.

Vedere il video  con la straordinaria partecipazione di Margherita Hack

http://www.youtube.com/watch?v=LDDnR-3_U0s

Il cantante ha ricordato Alfredo Martini, partigiano, campione di ciclismo, compagno di Coppi, Bartali, che gli raccontò che, a Copenaghen nel 1949,la squadra italiana fu invitata ad utilizzare la pista ciclabile per gli allenamenti.

Paese che vai….

L’occasione è stata la presentazione del libro  Attenzione ciclisti in giro, a cura di Marco Pastonesi e Fernanda Pessolano, con prefazione di Marino Sinibaldi, prestigioso direttore di RAI 3.

Presenti con tanto di striscione, esausti ma soddisfatti, alcuni #salvaiciclisti, a sottolineare, per bocca di Paolo Bellino, il valore della bicifestazione di sabato.

Senza dimenticare il particolare che bicicletta fa rima con bolletta, e di questi tempi….

 

http://www.salvaiciclisti.it/

 

 

 

 

To Rome without Love!!! by Woody Allen.

1

Categoria : Cinema

 

Si sconsiglia assolutamente la visione di To Rome With Love a chi avesse in mente i meccanismi ad orologeria degli ultimi film di Allen.

Non funziona la storia, l’assemblaggio, il doppiaggio, la colonna sonora, la fotografia. Per non parlare dei costumi e di quel vigile che apre e chiude il film, pessima citazione di Sordi e pure tangentaro ! vista la casa su piazza di Spagna-angolo via Condotti.

Dopo aver dedicato a Londra, Barcellona, Parigi elegie fotografiche ed ambientali, di pitttorica indimenticabile potenza, manda in giro per il mondo l’immagine di una Roma sbrindellata e affocata.

Fa suoi i luoghi comuni di un’ italietta popolata  di donnine in fregola, siano esse improbabili metropolitane segretarie, escort di provata fama o provinciali maestrine, in alternativa a tristi demodèes mogli di travet.

Ci vuole un famoso sfaccendato opulento architetto, costruttore di redditizi centri commerciali (Alec Baldwin), samaritano sul viale del tramonto per svegliare un bamboccione aspirante architetto, Piano-dipendente e strapparlo alle grinfie di una nevrastenica ragazzetta ninfomane.

Qualcuno dovrebbe spiegare ad Allen che l’Italia non è più quella della fù-commedia all’italiana sesso, canzonette, bombolotti, peraltro indagata con ben altra vis conoscitiva dai grandi del nostro cinema.

Tutto appare improbabile a partire dall’abbigliamento dei personaggi principali, quasi che la costumista abbia consultato cataloghi anni ’50, invece di farsi un giretto per vicoli, scalinate, mercati, interni.

Il film non manca di qualche felice battuta, che l’Autore ha tenuto rigorosamente per sè, abbandonando al suo destino di massmediatico personaggio usaegetta il povero Benigni, ad una passata di letto un untuoso Scamarcio, ad una modesta inconcludente prova da latin lover Albanese, ad una ripetuta imitazione di escort di successo la Cruz.

Più aderente  all’atmosfera del film, volta ad un passato di consunti stereotipi, il primo titolo del film, Nero fiddled ( Mentre Nerone cantava….appunto!!)  o anche il secondo Bop Decameron, tanto per scomodar  Boccaccio, ironico insuperato master di storie di sesso.

Questo To Rome With Love è  assolutamente without love…. and aptitude.

Parola di una Allenaddict.

Sorry, mister Allen, ma quando ce vvvò…. 

http://www.youtube.com/watch?v=3Xpy6LlHkY0

 

 

 

 

 

 

 

Guate by night nel nome di Saul, re dell’intrattenimento e dell’enogastronomia

Categoria : Evento

Zoo antropomorfo dentro e fuori per l’inaugurazione del nuovo locale di Saul Mendez nella famosa Sexta, tra Mini oggetto del desiderio in onirica veste, utenza sui tetti a sprezzo della vita, Zebre spaesate, camerieri impeccabili nelle uniformi sartoriali , DJ nel vuoto del vecchio cinema LUX.

 

Un motivo di più per ” sextar”.

 

Attenzione ciclisti in giro. Con Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois. A cura di Marco Pastonesi e Fernanda Pessolano con prefazione di Marino Sinibaldi

Categoria : Evento

 GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 18

MelBook Store

Via Nazionale, 254

Roma

A.a. V.v.

Attenzione ciclisti in giro

A cura di Marco Pastonesi e Fernanda Pessolano

con prefazione di Marino Sinibaldi

Tra gli ospiti:

Nessuno testimonial meglio di Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, inguaribile bicidipendente e cantore di Alfonsina

con GoodBike!!!     

http://www.youtube.com/watch?v=LDDnR-3_U0s

Cinzia Coluzzi, campionessa italiana di tandem non vedenti

Marino Sinibaldi,  direttore di Radio 3

In collaborazione con le Biblioteche di Roma

 

Un inno alla bicicletta declinata in mille modi, raccontata dalla penna di scrittori, giornalisti, cantanti, sportivi…

Da Dino Buzzati a Tiziano Scarpa, da Gianni Mura a John Foot.

 

 

Buena salud y larga vida

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Categoria : Ringraziamenti

 

A tutti i bambini che, pur sotto il peso di fascine di legna, mi hanno sorriso; ma anche a quelli che il sorriso lo hanno perso e neanche questo mese avranno la supertortilla, garantita con enfasi in fase elettorale, da Jessica Rivera.

 

 

A tutte le donne con i loro figli sulle spalle, in eterno cammino su strade polverose; a quelle che la vita ha reso accigliate per lutti senza rimedio, mentre conducevano sparuti animali al pascolo nella desolazione degli altipiani, o stendevano panni ad asciugare sui prati; a quelle che neanche questo mese avranno il quintale di farina con aggiunta di indispensabili minerali contro la denutrizione che affligge i loro figli, promesso da Otto Perez.

Agli universitari della S. Carlos furibondi per i risultati dell’ennesimo inconcludente vertice OEA, tenutosi con gran fiera di sorrisi e strette di mano, tra i big del pianeta, a Cartagena il 15 aprile.

Ai campesinos ancora una volta accampati, per il riconoscimento dei propri diritti e il rispetto ambientale, davanti al coloniale Palazzo del Governo, vuoto di idee, di personale ma non di militari

 

A Elia vitalistica donna nuova del Guatemala.

Alle amiche spagnole che in Huehue ospitano con partecipata sollecitudine le studentesse meritevoli del Paese.

 A Mercedes perfetta padrona di casa e appassionata cultrice delle tradizioni alimentari del suo Paese e a Sandro che mi ha iniziato ai piaceri dell’Hacienda Real .

 

 

A Rosita surrogato di grazia cinese e cordialita’ guatemalteca.

 

A Mary, che al suo banco di verduras del pittoresco mercato di Villa, mi ha svelato l’aromatico mondo di chipilin, guiquil, jengibre e di quanto altro questa terra produce.

A Ronny, esperto impagabile pazientissimo autista, che mi ha condotto per la strada piu’ disastrata che abbia mai visto, mentre le piogge stanno per arrivare…

 

 

Ai signori di Xela, Gianni e GPaolo, colti e ospitali, e ai loro splendidi cani.

Ai venditori di Chichi che mi hanno lasciato l’illusione di aver fatto grandi affari e regalato il piacere della contrattazione.

 

Agli autisti degli autobus locali dispensatori di nubi e fumi venefici, che mi hanno risparmiato la vita quasi ogni giorno.

 

Al cameriere del ristorante Altuna che, sonnolento ma con occhio malandrino, mi ha servito indimenticabili camarones all’aglio; ma anche a quello che, con inequivocabile mimica del volto, mi ha sconsigliato qualcosa di simile ad un insalata russa ma rossa, sicuramente salvandomi da certa colica epatica .

 

  Al guardiano dello Zaculeu di Huehue che mi ha lasciato fotografare, previa lauta mancia.

 

Al custode del Museo d’Arte Moderna di Guate, innamorato del lampadario liberty sotto il quale passa la vita.

A Mary che mi ha smacchiatolavatostiratoappeso, nel giro di un’ora, un abito di lino deturpato da salsa di camarones ( sempre loro).

Ai vigilantes di casa Delly che, nonostante malcelate intenzioni, non mi hanno mai sparato.

Alla cameriera di Sophos che, tra muraglie di piante libri e pioggia, mi ha servito un delizioso the Marrakesh.

Ai fedeli nelle chiese assorti in implorazioni cosi’ intense che non si capisce come nessun dio li ascolti.

 

 

A Erica protagonista della vita cultural-mondana del Paese ed infaticabile saccheggiatrice di mercati maya.

 

A Laura che mi ha aperto la sua fastosa dimora di Antigua per un indimenticabile caldo di gallina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 A Rosangela, squisita padrona di casa e di pittorico giardino, creatrice di preziosi imperdibili manufatti, che ornano le piu’ belle case del posto e non solo, collezionista di innegabile intuizione di quadri, fionde….

 A suo marito, occhi di ragazzo, gran giocatore di golf.

 

 A Simona sempre impegnata nei contesti che piucaldinonsipuo’ e instancabile procacciatrice di huipil a tempo perso.

 

 A Lorella, sophisticad lady, che si muove parimenti sicura tra spinosi bilanci europei e dissestate strade guatemalteche.

 

A Tino, canciller y sommelier, ricercato Ganimede di provata esperienza e….. generosita’

 

A Massimo, ottimo direttore di eventi musicali del calibro di Rigoletto, Madama Butterfly ……. ma anche piacevolissimo commensale.

 A Cesar che, innamorato del suo Paese e non solo, mi ha condotto per Biblioteche e Cattedrali e deliziato con le sue appassionate barocche composizioni poetiche, in attesa di pubblicazione.

 

A Rudo cane cordiale e incline a notturni tradimenti, brevi ma intensi, fine intenditore di tortillas, esperto botanico, che mi ha illustrato le caratteristiche di ogni singolo albero e cespuglio di Las Americas, nonche’ il disinvolto compulsivo uso che ne fa.

 

E, soprattutto, soprattutto, soprattutto, buena salud y larga vida a donna Delly, impagabile indispensabile amica, che mi ha scorazzato per il Paese con rara perizia e adrenalinica energia, aprendomi casa, terrazza, frigorifero, orizzonti e preziosi circoli amicali, a dispetto di inenarrabili contrattempi di lavoro, gigantesche gatte da pelare e in bellicosa, non sempre vincente, controtendenza al concetto di tempo che qui impera.

 

 

 

Proyecto Munjoven 2012

Categoria : Evento

 

 

Si sono felicemente moltiplicati i ragazzi e le ragazze a rischio di cui si occupa il Proyecto Munjoven di Ciudad de Guate, ispirato alla necessita’ etica di bonificare violenze e soprusi sui minori.

Munjoven che, nato nel  2004, assisteva 12 ragazzi, oggi  ha ampliato i sussidi a 500.

Tanti?

No, pochi, pochissimi rispetto ai 20.000 che vivono negli orfanatrofi e alle migliaia che girovagano senza fissa dimora per le strade, preda, nel vuoto legislativo, di esperienze raccapriccianti che contemplano adozioni incontrollate, morte per fame, malattie e persino traffico di organi.

Alla presenza dei genitori, festosamente venuti da ogni dove con il loro carico di orgoglio e speranza,  tutti sono stati premiati, nella maestosa sala del Municipio con un bel affaccio sulla citta’ amministrativa.

Agli interventi delle autorita’, tra cui la moglie del Sindaco, sig. Simona Torreata, la directora dell’Instituto Italiano de Cultura, Erica Berra, Claudoia Solis, Juan Manuel Vega, Mauricio Ramirez e Simona Torretta, asesora tecnica internacional Muijoven, e’ seguita una deliziosa performances di canti e coreografie del Coro della maestra Blanca.

Con molti auguri per le generazioni future.

 

Storia di ordinario sadismo burocratico con lieto fine (non scontato) in Guate City

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Categoria : Divertissement

 

Ovvero come farsi sequestrare la propria macchina con l’accusa di furto a se’ medesimo.

Procediamo con ordine nel (dis)ordine burocratico imperante.

Al mio cortese ospite, due anni e mezzo fa, fu rubata la macchina, ritrovata dopo pochi giorni spogliata, more solito, dello spogliabile.

Bene, espletata regolare pratica di ritrovamento ad ufficio competente, arrivederci e grazie.

L’altro giorno, al termine di un giro turistico a mio beneficio, mentre, saliti in macchina, ci apprestavamo a lasciare uno dei punti piu’ panoramici di Ciudad de Guate, impegnati in conversazioni similturistiche sullo stile coloniale blablabla, un agguerrito manipolo di 3 poliziotti, armi in pugno, sollecitava la discesa della compagnia dal carro , la consegna della macchina e, va da se’, la brusca interruzione di qualsiasi ciancia turistica, giacche’ la macchina ( in idioma locale carro) risultava rubata, come da incontrovertibile segnalazione di videocamera high teach.

Con il sangue freddo di chi conosce bene il milieu, il mio ospite presentava documenti di proprieta’della macchina, attestati di pagamento delle tasse automobilistiche, declinava sue generalita’ di stimato professionista…. la paggella della prima elementare, la bolletta del gas, l’abbonamento telefonico….

Niente da fare, mancava la denuncia del ritrovamento del carro.

Afflitta da un sentimento diffuso di impotenza, la turistica compagnia si abbandonava cosi’ sul sagrato della panoramica chiesa e avviava una transazione che, al termine di concitate telefonate del capopoliziotto, strappava la concessione ad accompagnare sotto scorta il “ladro” nella sua dimora alla ricerca del documento, che gli restituisse dignita’ di cittadino onesto e soprattutto gli facesse scampare il rischio di 2 mesi di sequestro macchina e vandalizzazione della medesima.

Occchey !!!

Sollecitato intervento altra pattuglia a presidiare carro semisequestrato, si va alla ricerca della mancante cartuccella.

Tutto questo mentre in citta’ frotte di borseggiatori di tutte le eta’, trafficanti di tutto cio’ che vi viene in mente  operavano indisturbati con la nota solerzia e perizia.

Va detto che la lunga transazione aveva intanto creato tra guardie e ladri una qualche forma di colloquiale confidenza, tanto vale che volentieri le signore del gruppo, su loro richiesta, furono (ri)lasciate al mercato per shopping .

Alla fine di una ricerca affannosa ed infruttuosa, con debita pausa pranzo in compagnia dei poliziotti, il documento salto’ fuori, ormai fuori orario per l’esibizione all’ufficio competente.

Ma, shakespearianamente, tutto bene quel che finisce bene: il giorno dopo , nel giro di non piu’ di 6 comode ore, in uffici di inquietanti memorie, la pratica era  felicemente conclusa.

Eccheccevvohhh ??!!!! si dice in altre latitudini.

Pistelli-Vaccari for giornata del libro e dei diritti d’autore, proclamata dall’UNESCO.

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Categoria : Evento

Forte di un’esperienza quinquennale, anche quest’anno la Pistelli – Vaccari mette in campo le sue energie creative e contagia l’intero quartiere Prati- Delle Vitorie con la vitalita’ delle sue mille iniziative, frutto del luminoso impegno di alunni, insegnanti, dirigente prof. Brunella Maiolini, che ne fa una scuola di provata eccellenza.

INSTITUTO ITALIANO de CULTURA, Citta’ di Guate, direttice dott. Erica Berra

Categoria : Indirizzi

 

Nutrito e qualificato, anche per il mese di Aprile, il programma che l’Instituto Italiano de Cultura in Guatemala propone mostre fotografiche, rassegne cinematografiche, manifestazioni musicali, iniziative di sviluppo culturale-economico.

http://www.iicguatemala.esteri.it/IIC_Guatemala/Menu/Gli_Eventi/Calendario/

 

Panajachel alias Gringotenango

Categoria : Luoghi

 

L’arroganza umana non ha limiti, il cattivo gusto meno ancora.

Puo’ cosi’ capitare di imboccare una panoramica strada che scende verso il cratere Los Cochojos, oggi occupato dal bellissimo bacino del lago di Atitlan, ed essere trafitti da tre torri sfacciatamente dipinte di verde, in spregio e sfregio allo strepitoso contesto ambientale frutto di millenarii sommovimenti ininterotti.

Ci vorrebbe ben altro del Xocomil, vento che puntualmente nel primo pomeriggio spazza le acque del lago, contro i responsabili di questa corruzione estetica, frutto di una disinvolta concezione del rispetto paesaggistico .

Comunque il mirabolante scenario del lago di Atitlan, grandioso esito di sommovimenti tellurici, mette alla prova l’immaginazione, impegnata a seguire la lava che 85.000 anni arrivo’ fino in Panama e Florida.

Non meno epico  dovette essere, 60.000 anni, l’emergere del Volcan S. Pedro e, 30.000 anni dopo, quello di Volcan Atitlan.

Paradiso di subacquei che possono immergersi senza muta nei 300 m.di profondita’, il Lago e’ violato da incuria umana, che, molto opportunamente ma insufficientemente,  l’ ATI  Divers in autunno tenta di arginare con una campagna di pulizia delle acque.

 

 

 

 

 

 

 

2º FESTIVAL DE LA CANCIÓN ITALIANA organizzato da IIC y CAMCIG (Cámara de Comercio Italiana en Guatemala)

Categoria : Festival

 

Concurso de canto

Il bel canto italiano, nella sua declinazione popolare e lirica, sara’ grande protagonista, il 21 aprile, negli spazi del Centro Comercial Fontabella, in Guate.

L’Instituto Italiano de Cultura, diretto da Erica Berra, ancora una volta esprime il suo forte dinamismo, volto ad agevolare percorsi di conoscenza confronto crescita tra diverse identita’ culturali.

Ai partecipanti si offre la possibilita’ di esibirsi e vincere un ambito volo in Italia, offerto dalla Compagnia DELTA .

Agli spettatori una piacevolissima serata nel segno del miglior made in Italy.

 

Fecha: sábado, 21 de abril de 2012

Horarios: 15:00 Horas

Lugar: Centro Comercail Fontabella, Z.10

Organizado por: Instituto Italiano de Cultura

En colaboración con: CAMCIG

entrada libre

 

Annabella’s B&B in Xela

Categoria : Indirizzi

Tutte le volte che passerete da Xela, fermatevi al B & B di Annabella,

Nel centro storico della Citta´, in una tranquilla strada miracolosamente scampata alla longa manus di un progresso perverso e d’accatto, offre fresche stanze arredate con mobilio locale che si affacciano su un fiorito profumato patio.

Sicuro silenzioso lindo, arredato, senza concessioni a turistiche frenesie, con solidi pratici mobili dell’artigianato locale, e’ un comodo punto di partenza per le visite alla Citta’ e dintorni.

Colazione con vista sulle montagne e su professionali attrezzi ginnici, atti a smaltire prontamente tortillas e frijoles improvvidamente ingurgitati a colazione.

Un piccolo armadio, a disposizione dei visitatori, offre autori e letture locali.

Sullo sfondo, acquattato in un fianco del S.Maria, se la ride sornione Volcan Santiaguito in perenne preoccupante stato di eccitazione.

 

Fuentes Georginas…a trovarle…nei dintorni di Quetzaltenango, senza perdere di vista Volcan S.Tomas..comunque sempre salendo…

Categoria : Luoghi

 

 

La segnalazione stradale e’ affidata ad un piccolo cartello ormai a due passi dal luogo e trovarle e’ un problema anche per chi piu’ volte c’e’ stato.

Esercitando un atto di fede, ci si inerpica sul fianco di una montagna , su strada  sterrata che, se non e’ gia’ crollata,  crollera’.

Finalmente ad un certo punto un violento odore di zolfo e, piu’ ancora, un minuscolo cartello scritto a mano avverte che si e’ arrivati.

Spartana la struttura, ma la bellezza maestosa e selvaggia del luogo non richiede nulla di piu’.

Incrociate le dita, si abbandona su panche comuni il vestiario, le scarpe e la borsa.

Le piscine sono tre, la piu’ grande vuota.

Si scopre immediatamente il motivo: temperatura da urlo.

La Natura si sa non dispone di termostato.

I gestori del posto nemmeno…

Tuttavia si affronta la decorticazione e ci si garantisce pelle di seta.

In fila anche ernie del disco, problemi respiratori etcetera.

Un cartello perentorio chiede agli utenti costume da bagno, ma l’anziana signora entra tranquilla in camicia da notte, le fanciulle locali, di coscia forte, in calzoncini, alcuni signori, con incipienti maniglie dell’amore, in disinvolta t-shirt.

Mutanda d’ordinanza per un irrequieto Pablito.

Ma la montagna, in debito di riconoscenza ad un qualche vulcano, continua ad eruttare acqua e miracolo estetico certo, prima ancora che medico probabile.

Tortillas e champagne

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Categoria : Divertissement

 

 

 Efficace, sperimentato antidoto di doña Delly contro malumori esistenziali sempre in colpevole agguato.

Ivi compreso lo sfiancamento dovuto all’accompagno dei suoi ospiti, bulimici consumatori di chiese e musei.

Con l’autorita’ inflessibile di cui sa rivestirsi in simili frequenti frangenti, ad un certo punto blocca qualsivoglia narrazione e ricognizione museale, ed imbocca decisa la porta della piu’ fornita vineria mai comparsa sotto il cielo del Guatemala.

Denominata, con rara efficacia linguistica e significativa semplicita’ naïf  , ” Corazo’n contento”.

NB.: gli ospiti volentieri lasciano fare.

 

Le famose chamarras di Momostenango

Categoria : Indirizzi

 

 

Non pesassero piu’ del letto, sarebbero da acquistare le coperte / chamarras di Momostenango, per i bei colori e la grazia con cui i venditori le sciorinano, senza tregua e senza temere strappi muscolari, ai passanti, ammirati ma ammutoliti dalla consistenza cementizia, a prova di argano, del manufatto.

Anche col pensiero al carico consentito dalle compagnie aeree, si decide di non inchamarrarsi.

Sul registro della leggerezza invece, le quasi gotiche guglie di pomice di Los Riscos, allucinato sfondo lunare per gli antichi riti religiosi, che qui si ripetono il 24 febbraio, capodanno nel calendario maya.

Ruinas de Zaculeu Huehuetenango

Categoria : Indirizzi

Nonostante il recupero filologicamente approssimativo, operato negli anni ’40 dalla United Fruit Company, la qualita’ prospettica del sito spinge il pensiero a ritroso fino allo 1525, quando gli orgogliosi Maya Mam, signori di  Zaculeu, gia’ messi in fuga verso il Chiapas, dai bellicosi Maya K’iche’ , dovettero cedere per fame e sete all’assedio di Gonzalo de Alvarado.

Le rovine rispondono ancora cromaticamente e semanticamente al bianco = Zak e alla terra = Uleu, , esaltato dallo sfondo verdeggiante a perdita d’occhio delle montagne ricoperte di vegetazione. e dallo sfacciato blu del cielo.

Davvero luminoso l’insieme.

Nel piccolo museo inquietanti reperti proiettano ombre di violenza sulla quiete odierna del sito, percorso da frotte di ignari studenti , intenti a farsi ritrarre in spericolate pose, in equilibrio instabile su secoli di Storia.

 

Araucaria Araucaria aspra spinosa fascinosa.

Categoria : Indirizzi

Sulla veranda fiorita di Mercedes non ci si annoia mai.

Tra un drink al mandarino con aggiunta di Campari e un buon caffe’ Golden-Talito, le ore passano veloci.

Passando da gustose ricette a lezioni di botanica, con corsa nell’elegante enclave di Aukland- Ciudad de Guatemala, a vedere ed annusare l’incredibile strepitoso parco di gigantesche Araucarie, che svettano imponenti e spinose, diffondendo un magico aspro aroma, salutare antidoto ai tremendi gas cittadini.

SUHUB/NUVOLE di Monica di Brigida curata da Auronda Scalera

Categoria : Mostre

 

Wo-Ma’n, prima Home Gallery fotografica italiana, nel segno dell’originalità’ spaziale e contenutistica, promette una full immersion tra arabe suhub o se preferite nostrane nuvole.

Nel segno dell’incessante mutabilita`di cose persone linguaggi, Monica di Brigida propone i suoi lavori frutto di attenta fascinosa osservazione e meticolosa sperimentazione chimica.

Cosi’ Auronda Scalera:

“A catturare la sua attenzione sarà soprattutto il fenomeno dell’ossidazione,derivato dall’incontro tra natura e scorie prodotte dall’uomo, dove ad agire, non è più l’uomo ma la natura sulle cose stesse, che scrive con le sue intemperie e le sue stagioni sui vari supporti che trova, come la fotografia fa con la luce.

Ambedue i processi chimici sono irreversibili, il tempo agisce su di loro mutandoli incessantemente e portando “in luce” quelle immagini latenti che posseggono tutte le cose del mondo e che custodiscono gli uomini nella loro mente.

Il passaggio successivo è la scoperta di lastre di ferro ossidate e della tarlatana,un particolare tessuto di cotone semirigido, usato in ambienti artistici nei processi di stampa calcografica, che serve appunto per pulire le lastre dall’inchiostro in eccedenza. La caratteristica affascinante della tarlatana è che col tempo assorbe tutti colori e gli umori delle superfici che deve pulire, impregnandosi di sfumature sempre differenti.

Lo scontro, l’unione e la danza di tutti questi elementi dà inizio al suo raccontarci le “Mille e una notte”,testo chiave in questo progetto,perché contiene storie dentro le storie,immagini dentro le immagini, dove ognuno riesce a vedere profili,perimetri e strade diverse”

Roma, 21 aprile – 24 maggio 2012

Vernissage per la stampa sabato 21 aprile ore 16

Home Gallery wo-ma’n – Via Pietro Ruga, 24

Puoi scaricare tutti i materiale stampa della mostra da qui:

http://www.flatinexpo.org/womandownload/dibrigida/dibrigida.html