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Le prigioni di Tellini

2010/08/31 - Letteratura di: MG Colombo

L’Asinara è apparsa più lontana delle Trobriand agli spettatori di Musica sulle Bocche che, con istintiva solidarietà e simpatia, avevano accolto Tino Tellini operaio-scrittore, ministro degli Esteri dei cassintegrati della Vinyls, autoreclusisi all’Asinara con il loro carico di disperazione e indubitabile buona intuizione mediatica.

Vestito da figo spaziale, tanto da indurre una sprovveduta signora a scambiarlo per il cugino di Briatore, come lui stesso ha raccontato dal palco, il Nostro, ormai eroe del tubo catodico, ha ritenuto di essere più utile alla Causa,  proponendo con sconcertante  imperiosità,   i suoi trascorsi calcistici nel Cagliari e vari aneddoti sul mai troppo rimpianto Rombo di Tuono ( Gigi Riva per i non addetti ai lavori).

Si sa, siamo un popolo di calciatori più che di scrittori…

Esule dalle celle di Cala d’Oliva, Tellini non è sfuggito all’orribile peso della ripetività e non ha saputo evitare le insidie dei protocolli giornalistici, lasciando ai volenterosi la lettura del suo librino sulla cronistoria dei cassintegrati Vinyls e sulla originale spettacolare piega alla Full Monty impressa alla loro protesta (cui va inalterata solidarietà).

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