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Non avevamo caschi

2010/12/17 - Attualità di: ritacavallari

Non avevamo caschi, ma solo berretti di lana.
Non avevamo passamontagna, ma solo sciarpe intorno al collo.
Non impugnavamo pale, bastoni e sampietrini, ma avevamo tra le mani un libro.
Per questo facevamo paura.
Al punto da costringere il Presidente del premio delle biblioteche di Roma a nascondersi dietro una colonna del teatro Sala Umberto.
Volevamo solo parlare.
Volevamo solo capire cosa diventerà il premio, senza Paola Gaglianone che negli anni l’ha fatto crescere e l’ha reso un evento originale nel panorama culturale italiano.
L’ha detto anche Gad Lerner, nel suo intervento conclusivo: questo è un premio diverso dagli altri.
In questo premio, quelli che votano, e siamo noi dei circoli di lettura delle biblioteche di Roma, i libri li leggono davvero. Ne parlano. Ne discutono. Criticano, lodano, senza obbedire ad ordini di scuderia, per il puro gusto della lettura. E gli autori, durante gli incontri, se ne accorgono. Sentono di aver di fronte un pubblico diverso da quello delle presentazioni tradizionali.
Il Presidente del premio vuole cambiare tutto.
Ci piacerebbe che ne parlasse anche con noi, dei circoli di lettura delle biblioteche di Roma. Perché questo, fino ad ora, è stato il nostro premio.

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