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Echaurren, sotto il segno del Basso: Love me Fender.

2011/02/02 - Mostre di: MG Colombo

In mostra fino al 31 luglio presso il Foyer dell’AuditoriumParco della Musica di Roma, Pablo Echaurren “L’invenzione del basso”.

Essere nati nello stesso anno del mitico basso elettrico Fender può segnare un destino.

Magari non da musicista, ma da collezionista,  da esperto, da pittore, persino da artigiano.

Vedere a questo proposito, in mostra, a Palazzo Cipolla, il suo Pablo Bass 2009, immaginifico perfetto oggetto di culto.

Radici colte, stile pop, complice l’infatuazione per i mitici Ramones, a riprova delle sue multiformi passioni coltivate e mai abbandonate nel tempo, Echaurren affianca, nel Foyer dell’Auditorium di Roma, a nove sue grandi tele a soggetto, dove lo Strumento campeggia declinato nei più ” elettrificanti” cromatismi, la sua amatissima collezione di Bassi.

Tanto amata da fargli esclamare a proposito della pubblica esposizione :«Dal sacello al macello»!!!

Gli piace così raccontare: “Avrei voluto fare il musicista, ma ero una schiappa. Poi qualcuno mi convinse che la mia strada sarebbe stata un’altra. Così appesi il basso al chiodo e non ci pensai più. Fino a quando mia moglie mi regalò un nuovo Precision risvegliando in me la bestia che ronfava. Da quel giorno non ho più smesso di inseguire un desiderio troppo a lungo rimosso. Questa mostra è il risultato di una passione che nasce dal basso e nel basso trova il suo naturale compimento”

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