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E ora dove andiamo? Di e con Nadine Labaki

2012/03/03 - Cinema di: MG Colombo

Nadine Labaki, quella di Caramel, ripropone con consapevole sensibile adesione ed impareggiabile sottile humor la  lettura del mondo che ama e che meglio conosce, il Libano.

Sullo sfondo della feroce e intensa drammaticità della valle della Beqa, dolorosamente segnata da millenario conflitto,  avanza un gruppo di donne, che su una misteriosa armonia e una coreografia scomposta, per l’accidentato terreno, rappresentano il rituale di un dolore ormai senza lacrime.

Questa la scena iniziale, compendio stilistico emotivo di tutto il film, che sceglie la trasfigurata leggerezza del musical  per raccontare, senza opprimenti anatemi, una delle più drammatiche realtà del pianeta.

La sacralizzazione del conflitto tra musulmani e cattolici non risparmia la minuscola comunità isolata tra le montagne e perpetua la violenza fratricida degli uomini, cui si oppone la pragmatica intelligenza delle donne.

Epigone della Lisistrata di Aristofane, con inesauribile inventiva escogitano misure, che vanno dal tenero al grottesco, per tentare di arginare la violenza dei loro uomini, perennemente stolidamente succubi del homo homini lupus.

Il sorprendente finale forza la mano anche alla più sfrenata immaginazione ma, pur consegnando il film al genere favolistico, non intacca il messaggio di pace e la riflessione sulla drammaticità del sottotesto, ben sintetizzato nel disperante interrogativo “E ora dove andiamo?”, purtroppo senza risposta, che apre e chiude il film.

http://www.youtube.com/watch?v=29oDA1EbKHM

 

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