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Dedicato ai nativi-digitali e ai loro sconcertati genitori.

2012/05/08 - Attualità di: MG Colombo

 

Grande folla, ieri alla Scuola Pistelli, di genitori sospesi tra orgoglio e cordoglio, rispetto al disinvolto utilizzo del web dei loro figli, precoci facebookiani.

Nell’ambito di interessanti incontri, promossi dalla Scuola Elementare Pistelli, Vincenzo Carnovale per Microsoft, Paola Turi e Fabiano Curti per la Polizia di Stato, introdotti dalla dirigente prof. Brunella Maiolini, hanno  raccolto i numerosi quesiti rivolti loro dai genitori a proposito dei pericoli cui potrebbero essere esposti i piccoli indomiti navigatori, ignari di phishing et similia.

Le impressioni e i dati, riferiti dai Relatori, rispetto al loro incontro con gli alunni delle classi quinte della Scuola, hanno confermano la necessità di seguire con sollecitudine, a casa e a scuola, l’iniziazione alle pratiche digitali dei piccoli navigatori, esperti ludici contraffattori di dati anagrafici, in grado di condurre allo stesso modo spericolate battaglie galattiche, trovar contatti tra amichetti, caricare snuff movie, scaricare tecniche per spiumar galline.

Per gioco, naturalmente.

Quasi sempre.

Comunque candidandosi ad internet-addiction, già oggetto di studio e di cura, dal 2009, al Gemelli in apposito reparto, diretto dallo psichiatra Federico Tonioni, citato dai Relatori,e autore di ” Quando internet diventa una droga” per Einaudi.

http://www.policlinicogemelli.it/area/?s=348&hw=5&id=3019

Ribadita l’incontestabile funzione  del mezzo, dominatore di scenari presenti e ancor più futuri, relatori e genitori hanno  concordato regole per fronteggiare, senza allarmismi ma con fermezza, l’ (ab)uso del computer,  che, è stato sottolineato, porta alla perdita di relazioni sociali reali e ad un pericoloso feticismo tecnologico, colpevolmente utilizzato da sempre più scaltri smanettoni di dati e di vita altrui, esoticamente denominati hackers.

 

 

One thought on “Dedicato ai nativi-digitali e ai loro sconcertati genitori.

Brunella Maiolini

Il messaggio che è necessario dare a tutti gli educatori, famiglie e docenti, è che la rete è uno strumento potente e imprescindibile per i nostri ragazzi. Proibirne l’uso non solo creerebbe un nuovo tipo di “analfabeti” e limiterebbe anche in prospettiva i loro diritti di cittadinanza, ma sarebbe inutile, in quanto Internet è ormai libero, accessibile per i nostri figli non solo da casa o scuola, ma dal cellulare, loro o di amici, dal computer di un compagno, da i-pad…
La sfida per gli educatori è quella allora di creare utenti consapevoli che, anche in autonomia, sappiano capire rischi e come evitarli. Ma anche le opportunità e come utilizzarle.
Ringrazio per averci aiutato a capire questo gli esperti Carnovale (Microsoft) e Turi e Curti (Polizia Postale) e tutti i presenti. E ringrazio la blogger che ha voluto dare visibilità a questo appuntamento.

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