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Bella addormentata di Marco Bellocchio

2012/09/19 - Cinema di: MG Colombo
Bella addormentata di Marco Bellocchio

Ove la Bella addormentata non è Eluana Englaro ma una società insensibile, incapace di uscire da faziosa acritica contrapposizione, in un clima di esaltazione isterica e retorica.

Bellocchio intercetta con grande efficacia la  propensione di questo Paese a giocare a guelfi e ghibellini e rende benissimo l’atmosfera di cinismo e patologica mancanza di pietà nella quale ci trovammo immersi in quel febbraio 2009, durante l’ultima settimana di vita di Eluana  Englaro, divenuta, suo malgrado, una bandiera di volgare concitazione mediatica.

Attraverso alcuni personaggi coinvolti in modo più o meno diretto nella vicenda, il regista fa emergere un quadro dominato dal fanatismo, dal piacere delle scelte estreme e teatrali, specchio di un tempo superficiale che non ha saputo maturare coscienze libere, nè nel pubblico nè nel privato.

Eccellenti le interpretazioni di Toni Servillo, politico del Pdl ( ce ne fossero!!) e della figlia Alba Rohrwacher, la “suora”, che conduce la sua vita nel segno della più irresponsabile emotività; quella della tossica Maya Sansa, bella e dannata quanto basta per incartare il dottorino Pallido (!), Pier Giorgio Bellocchio; e ancora Isabelle Huppert, straordinaria maschera di potere umiliato, castellana ombrosa, di perfidia inenarrabile nel farla pagare a marito (Gian Marco Tognazzi) e  figlio (Brenno Placido).

Gran colpo d’occhio cinematografico sulla sauna dei senatori e sullo studio dello straordinario psichiatra Roberto Herlitzka.

Ps.:

A conferma di nostra inguaribile propensione alle estremizzazioni , siamo passati dai 16 mn di standing ovation di Venezia al massacro del povero Bellocchio.

 http://www.youtube.com/watch?v=hSFlB4V7uns

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