Menu

Il rosso e il blu di Piccioni: se dico “scuola” ……

2012/10/09 - Cinema di: MG Colombo
Il rosso e il blu di Piccioni: se dico “scuola” ……

Docufilm in forma di commedia, in equilibrato balance tra finzione e realtà, ove tutti ci riconosciamo come insegnanti alunni genitori presidi.

 Per non parlar dei bidelli.

In questa Italia “di dolor ostello” ove il ministro Profumo si va ad infilare nella più trita  stantia inopportuna metafora (quella della carota e bastone) proprio nel momento in cui gli studenti, “azzannati alla giugolare” dalla crisi, tornano in piazza e trovano solo bastoni e niente carote,

nella circostanza in cui fioccano i compiti a casa per tutti e persino il capo del governo ha difficoltà a svolgere quelli assegnati da una torva Unione Europea armata di implacabile penna blu, Giuseppe Piccioni spalanca allo spettatore le aule di una scuola con riti e miti di ordinaria amministrazione.

Virgilio prezioso per Piccioni, Marco Lodoli ( il cui libro Il rosso e il blu Einaudi ed. ha ispirato  il film ), insegnante prima per caso poi con convinzione per 30 anni, per aver individuato, al di sopra di tutto e nonostante tutto, la “fortuna esistenziale” della professione, laboratorio in progress della società.

Piace del film l’approccio postideologico dichiarato, alieno da tematizzazioni, tirate retoriche, attento solo al quotidiano spettacolo che va in scena ogni giorno nelle aule, ove i protagonisti insofferenti e sofferenti per il copione assegnato, spesso lo stravolgono per (in)capacità conclamata.

Meno famoso di Belen ma miglior attore nel e dal 2004, Roberto Herlitzka emerge nel patchwork narrativo come insegnante disilluso talmente antipatico da diventar simpatico, faccia a faccia col nuovo che faticosamente emerge, in cui volenterosamente si cala Scamarcio, e in sterile contestazione con preside Buy, perfetta interprete di algidi rigori burocratici e sentimentali sfumati incontrollati cedimenti, di cui è perfetta premiata interprete da sempre.

Il film parte da deprimenti considerazioni sul ruolo formativo della Scuola ma termina con l’immersione sonora nel clima di un ordinario ultimo giorno di scuola, che sprizza vitalità ed esorcizza ansie passate e future. 

http://www.youtube.com/watch?v=Bz5pz5DYSyU

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *