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Bergonzoni, torrenziale inimitabile patafisicien.

2012/10/13 - Evento di: MG Colombo
Bergonzoni, torrenziale inimitabile patafisicien.

Incalzati dal pattume odierno, senza sapere come uscirne, agognando ad una vigorosa riprogrammazione economica e culturale, che ci restituisca il mal tolto, ecco che andiamo a sentire il pazzo della montagna.

Alessandro Bergonzoni, freak quanto basta per sembrare uscito dalla matita di Gilbert Shelton, una sua opinione ce l’ha eccome e non esita a comunicarla al pubblico accorso al MAXXI per la serie ContemporaneaMente.

Con circense energia gestuale, pirotecnici giochi verbali ha caldeggiato il “voto di vastità“, necessario cambio di passo per contrastare il pensiero unico, ma anche il lavoro unico, il divertimento unico, le strettoie, l’accontentarsi del tran tran imposto in questa Repubblica “sturm und ‘ndrangheta”, per dirla con l’ Eco di giornata, mentre dovremmo  rivendicare il nostro diritto a far “p’arte”.
 
Con dialettica torrenziale e deformante, triturando frasi fatte, concetti abusati, dovendo nel contempo gestire i mille  personaggi che affollano “la sua stanza d’attesa”, ha catapultato il pubblico negli schemi sghembi dei suoi monologhi interiori.

Abilissimo a dialogare con se stesso, sprezzante di qualsiasi accenno cartesiano, su sollecitazione di uno (s)travolto Marino Sinibaldi, ha rievocato il suo percorso universitario e in particolare la scena della laurea.rivissuta in un flusso di coscienza tipicamente bergonzoniano.

La linea retta proprio non gli appartiene. Il segmento l’intersezione la brusca virata l’inciampo in un punto sono la sua forza inopinata e geniale .

Esempio, rivolgendosi ad una platea:”Siete dei.”
Così, punto e basta. L’identità collettiva cui si rivolge, con qualche secondo di ritardo capisce, completa  e ride.

Il dato straordinario è che la clownerie, scardinate proposizioni dogmatiche con esiti surreali, non rimane fine a se stessa ma innesca la riflessione, approda a concetti di inedita consistenza e vibrante attualità.
Per dire: la “mortalità infantile” diventa “Mortalità. Infantile“.

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