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Chi morde la Lepre crudele??

2012/10/24 - Letteratura di: MG Colombo
Chi morde la Lepre crudele??

Voglia di leggerezza, di gioco, di ribellione alla cattiva comunicazione verbale che sparge sale sulle ferite.

Consigliati i ” Versi del senso perso” di Toti Scialoja, sabotatore sorridente, surreale  rabdomante di ignorate moralità.

Se si comincia non si finisce più e si rimane prigionieri di Scialoja e dei suoi versi pirotecnici, solo apparentemente per bamboccioni con atteggiamenti insopportabilmente choosy.

Il gioco per quanto mi riguarda diventa veramente intrigante se si tenta di identificare con personaggi (con)temporanei il giocoso bestiario.

Anzi ammetto che la raccolta mi è ritornata in mente su flash di quella lepre che con muso crudele divora e sbava i teneri lillà.

La lepre ha il più crudele dei musi quando morde | i leggeri lillà sulla radura brulla, |strappa i fiori d’aprile, li ricaccia nel nulla, | col labbro che strafà profumato di verde.

Topo, topo / senza scopo, dopo te cosa vien dopo?

Vanno lievi tre levrieri / bianchi e neri lungo il Tevere, / uno trema, uno s’abbevera, / uno abbaia ai miei pensieri.

” L’uccello nero salta leggero, si chiama merlo senza saperlo.

Il sogno segreto | dei corvi di Orvieto| è mettere a morte | i corvi di Orte.

Il sabato del vigliacco | che ha la testa nel sacco.

Chi crede alla corda si chiama cordaro / chi adotta la coda si chiama codardo / chi adora l’azzardo si attarda col dado / chi ha un dardo nel cuore lo strappa in ritardo / chi è ladro di rado si sdraia su un cardo / soffrigge col lardo chi è cuoco di bordo».

E via crepitando in liberatorie filastrocche e strepitose associazioni, che ci riscattano dal grigiore epocale, scuotendolo, spostandolo di qualche millimetro.

Sembra poco…

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