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Le repubbliche partigiane di Carlo Vallauri

2014/03/01 - Attualità, Discussioni, Saggio di: MG Colombo
Le repubbliche partigiane di Carlo Vallauri

  Carlo Vallauri
 Mentre procediamo a fari spenti nel tunnel della ripresa, giunge in libreria
Le repubbliche partigiane : esperienze di autogoverno democratico, Laterza

carlo

 Con la precisione dello storico Carlo Vallauri, attraverso i saggi di
Simonetta Annibali, Fiammetta Fanizza, Paolo Saija e Gabriella Spigarelli,
fornisce precise coordinate di carattere storico e culturale al quadro d’insieme in cui si sviluppò la ricostruzione civile dell’Italia.

Con occhio attento al profilo sociale dell’esperimento, che contribuì non poco a dare valore e a rendere unica (irripetibile?) quell’esperienza di autogoverno,
con toni né apologetici né denigratori il testo rende conto dell’intraprendenza partecipata, attiva e capillare della grande coalizione sociale, che tra il 1944-45, in Italia Settentrionale, promosse l’autonomia politica contro il nazifascismo

Veri laboratori di democrazia e vivere associato, al motto di “ciò che conta è l’azione”,
sia pure per un brevissimo momento e in modo diversificato, le popolazioni riunite in ἐκκλησία, allargata anche alle donne, per alzata di mano, spesso sul sagrato delle chiese, sperimentarono l’autogoverno e si dedicarono alla ricostruzione del Paese su principi che saranno assimilati dalla futura Carta costituzionale

Fu grazie a quella vitalità operativa e pragmatista, trasversale ai ceti sociali, senza barriere anagrafiche e di genere (come testimonia la partecipazione del Fronte della gioventù e dell’Unione Donne italiane, e più ancora l’elezione a ministra, nell’Ossola, di Gisella Floreanni), che si garantì un’immediata impalcatura legislativa, burocratica;
ma anche rifornimenti alimentari, circolazione di informazioni, attraverso giornali come “Il patriota”, “Il partigiano”, “Giustizia e libertà”;
collegamenti con comandi alleati e gruppi, esperienze politico-amministrative.

Individuando nella Scuola il cardine della rinascita culturale, la repubblica d’Ossola varò in 12 sedute diurne e notturne, una rifondazione scolastica che prevedeva la Scuola unica, il rinnovamento dei testi scolastici, un’università popolare, che immediatamente partì con un corso di Storia dell’Europa moderna

 L’urgenza della ricostruzione impegnò le Repubbliche partigiane a 360°.
Per dire: dall’abolizione della pena di morte (che il fascismo aveva reintrodotto, contravvenendo a quanto stabilito dal codice Zanardelli a fine Ottocento),
alla regolamentazione e distribuzione dei raccolti dell’uva, come la documentazione raccolta dai ricercatori testimonia, sia pure nella fragilità delle consunte carte clandestine, la cui avventurosa conservazione metteva a rischio di morte interi nuclei familiari.

Lettura interessante ed intrigante per (ri)proporre un come eravamo da trasformare in immediata energia vitale

2 thoughts on “Le repubbliche partigiane di Carlo Vallauri

Cinzia

Quante cose si fecero … Grazie per la carica d’energia e per la speranza che un cambio è possibile!

Reply
cecilia

“Parlare oggi ai giovani dell’esperienza vissuta dai gruppi partigiani che, insorgendo nell’Italia settentrionale, riuscirono a costituire reparti operanti direttamente sul fronte della lotta nel periodo più buio delle battaglie in Italia degli anglo-americani, costituisce un dovere, quanto più si diffonde nel nostro paese una atmosfera di separazione e distacco da autentici valori democratici per seguire tendenze, stati d’animo, sentimenti tutt’altro che aperti alla realizzazione dei principî in nome dei quali è insorta la Resistenza”.

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