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Per par condicio: 10 buone ragioni per leggere la narrativa contemporanea. By Giulio Mozzi

2015/03/14 - Attualità, Divertissement, Letteratura di: MG Colombo
Per par condicio: 10 buone ragioni per leggere la narrativa contemporanea. By Giulio Mozzi

La lettura: una questione spinosa

di giuliomozzi

1. Non se ne può più di questi snob che dicono: “Io leggo solo i classici”.

2. Non abbiamo più l’età adatta a leggere opere che mettono in questione il mondo. Preferiamo leggere delle storie in cui c’entri il mutuo, il matrimonio che va così così, il figlio che fuma di nascosto, il datore di lavoro stronzo: le cose che fanno la nostra vita.

3. Ho molta stima di mia nonna, un vero tesoro di saggezza; però mi sono innamorato di una coetanea. Sbaglio qualcosa?

4. Vedi mai che, tra tanti libri caduchi, mi càpiti di leggerne qualcuno, o almeno uno, di quelli imperituri. Sai che bello?

5. Cerchiamo di scender giù dalle stelle alle stalle: suvvia; ché il mondo è una gran stalla.

6. Ho letto delle opere di contemporanei che mi hanno cambiato la vita. Chi se ne frega se sono opere caduche? Tanto sono caduco anch’io.

7. Tanto si sa che i cosiddetti classici sono tutti maschi bianchi eterosessuali nobili borghesi benestanti (e spesso preti).

8. Pensa te se quella volta lì, quando avevamo diciassette anni, di nascosto sotto il banco, anziché Porci con le ali, avessimo letto La sonata a Kreutzer o le Lettere a Lucilio. Il mondo sarebbe poi stato migliore? Eh? Sicuri?

9. “Mozzi, non vorrà mica insultare chi ha la bontà di leggerla?”.

10. Una volta un dirigente editoriale me lo disse (eravamo a Roma, davanti alla fermata della metro Cavour, lato Monti): “Sarebbe bello, una volta nella vita, trovare, e pubblicare, e riuscire a far leggere a tanti, davvero, un vero capolavoro”.

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