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CONFESSO DI AVER VIAGGIATO MOLTO di Paolo Marcesini

2012/10/03 - Letteratura di: MG Colombo
CONFESSO DI AVER VIAGGIATO MOLTO di Paolo Marcesini

 Depennate 2 o 3 voci (a piacere)

 mi, ti, vi, ci 

vedo.

e, come per Chatwin, prima il taccuino degli appunti ( ma anche la Nikon) poi il passaporto

Lo confesso, ho viaggiato molto,

dentro un’idea,

le nuvole,

un paradosso,

un progetto,

l’attesa,

la scrittura,

l’utopia (una qualsiasi),

una storia d’amore,

l’avventura meravigliosa di avere dei figli,

l’affetto incondizionato dei genitori,

una strada sbagliata,

la voglia di tornare,

una certa dose di talento,

il primo giorno di scuola,

il primo giorno al liceo,

il primo giorno all’università,

la disillusione,

un’ idea sbagliata,

una buona idea,

l’entusiasmo per le piccole cose,

le pagine di tanti, troppi libri,

le parole di tante, troppe canzoni,

le immagini di tanti, troppi, film,

le visioni di tante, troppe mostre,

in coda per ore per comprare i biglietti di un concerto,

dietro un pallone,

impugnando una racchetta da ping pong e una da tennis,

cercando di fare canestro,

scegliendo i rossi per giocare a bigliardino,

correndo più veloce che si può,

dentro gli occhi di chi ti vuole bene,

ascoltando le parole di chi ti vuole male,

tenendo la mano ad un amico,

chiedendo aiuto ad un amico,

accompagnato dalla vista del paesaggio che cambiava,

il suono e gli odori di tutte le città che ho visitato,

quelle storie ascoltate dentro lo scompartimento di un treno,

nuotando nel mare e qualche volta in piscina,

con l’ansia del decollo e dell’atterraggio

la lenta tranquillità di un traghetto,

la paura di perdere,

la voglia di vincere,

la necessità di partecipare,

con una zaino sulle spalle,

con i sandali ai piedi,

guidando la vespa verniciata di nuovo,

o il Dyane 6 con il tettuccio aperto,

assaggiando cose nuove,

ricercando il sapore di cose antiche

dentro un giardino con il prato verde,

con la tv spenta e la radio accesa,

portando al guinzaglio il mio cane,

cercando risposte alle domande,

facendo domande che non hanno avuto una risposta

(e forse è giusto così)

Si, è vero ho viaggiato molto,

e adesso devo ripartire.

2 thoughts on “CONFESSO DI AVER VIAGGIATO MOLTO di Paolo Marcesini

cinzia

Ma poi, esiste un molto o un poco in una vita? Una vita è quello che assumiamo, che doniamo, che perdiamo, che incontriamo ed… il ricordo che lasciamo (sempre che abbiamo vissuto e non sopravvisuto!) Grazie del regalo.

Reply
Paolo Marcesini

Grazie postato un mio pezzo. buon lavoro

Reply

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