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GattoMerlino o dei miracoli urbani

2024/11/10 - Attualità di: MG Colombo
GattoMerlino o dei miracoli urbani

Spazio GattoMerlino
BorgoVittorio 95
Roma

Nello spazio di Borgo Vittorio, si può facilmente sperimentare il sempre vivo imperialismo dei gatti. O dei nomi.
Nella fattispecie il GattoMerlino di Piera Mattei interviene in chiave efficacemente minimalista sulla percezione della realtà chiassosa e sguaiata dell’esterno e lenisce i parossismi delle #vittimedaGiubileo.
La foresta di Brocéliande lontana, come più non si potrebbe, dal concitato turistico rumor di stoviglie di Borgo, fa apparire lo Spazio suddetto come un’oasi per parlare e, ancor più, ascoltare.

Piera Mattei, voce incantatoria, ha ospitato, in minimalista suggestione, Isabella Capurso, autrice poliedrica e in sempre rigorosa ricerca etica, legata ai luoghi e alle culture arcaiche in colpevolissimo abbandono.

Con naturalezza, nè compiaciuta nè compiacente, Isabella Capurso ha saputo rappresentare nel corto La Meta, ora in concorso al Festival Cinema Internazionale, il degrado e l’abbandono di un luogo della Calabria, dove ha trascorso con la famiglia alcuni anni, elevandolo a simbolo di deriva ambientale e culturale, prima del suo rientro a Milano, capitale di lusso e degrado.
La Meta riprende per immagini e in naturale affinità ideologica la poetica di risentita rabbia e sdegnata attenzione al fenomeno, che aveva animato le pagine del suo precedente lavoro, Sacro e Urbano (Gattomerlino Edizioni, 2022). 

In inesausta ricerca di umanizzazione e contro la sfrenata modernizzazione, l’ultimo libro di Isabella Capurso, L’aggiusta-cuori, essenziale pittorico dialogo di un bambino con la Natura. Gattomerlino/Superstripes, 2024