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La palestra di Giorgio Scianna, regia Veronica Cruciani

2012/05/31 - Teatro di: MG Colombo

Al teatro India fino al 3 giugno e al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 5 e il 6 giugno.


Niente di più di una squallida polverosa palestra vuota di attrezzi e, ancor più, di valori, a far da sfondo al dramma di Scianna.

Tre genitori, convocati dalla preside della scuola frequentata dai loro figli, si incontrano e si interrogano con una certa sufficienza sull’oggetto della convocazione e, nell’attesa, danno vita ad un’annoiata conversazione, che denuncia l’insofferenza rispetto all’appuntamento, che li ha strappati alle loro lucrose attività; la preoccupazione di essere chiamati a contributi economici da uno sfiancato sistema scolastico; la vanità di rappresentarsi nel loro ruolo di modesti numi di un provincialissimo olimpo, a mezzo tra locale circolo del tennis, cenette, vacanze….

Lo spettacolo vira improvvisamente al dramma assoluto, quando si svela il motivo della convocazione, dopo un avvio un pò rallentato da lunghe pause, che generano una certa insofferenza tra gli spettatori (co)stretti sui francescani sedili del glorioso India.

Un’ alunna ha confidato alla preside di essere stata vittima di uno stupro di gruppo, da parte dei figli dei tre genitori per questo convocati, in vista di una inevitabile denuncia del fatto.

Si sgretolano immediatamente buone maniere, certezze personali e sociali e, in vista di una caduta di status, di una drammatica compromissione dei figli, in un parossistico crescendo, si arriva alla violenza estrema.

Cade la maschera di un vuoto colpevole perbenismo, matrice della disarmonica crescita del branco, assente in scena ma fastidiosamente incombente in sala con scanzonato palleggio e sguaiate suonerie di costosi cellulari.

Tesa ed energica la prova attoriale dei quattro protagonisti, Filippo Dini, Fulvio Pepe, Alvia Reale, Teresa Saponangelo.

Dritta allo scopo, non solo di ricostruire una vicenda di costume, appartenente purtroppo con crescente frequenza alle cronache, ma, più in generale, capace di svelare dinamiche familiari iperprotettive a discapito di qualsivoglia senso civico, la regia di Veronica Cruciani.

Felice la proiezione iniziale e finale del video, protagonista la giovane ginnasta Giada Regoli, memoria poetica di quello che dovrebbe essere una palestra, una scuola, una società.

La palestra di Giorgio Scianna
regia Veronica Cruciani
con Filippo Dini, Fulvio Pepe, Alvia Reale, Teresa Saponangelo / ginnasta Giada Regoli
scene e costumi Barbara Bessi / disegno luci Gianni Staropoli / video Marco Santarelli
organizzazione Compagnia Veronica Cruciani e Pav / distribuzione Pigrecodelta
in coproduzione con Armunia / in collaborazione con Teatro di Roma
prima nazionale / durata 90’

 

 

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