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La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare…in quel di S.Teresa.

2013/04/11 - Saggio, Teatro di: MG Colombo
La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare…in quel di S.Teresa.

Sono molti i gatti e le gatte che si stanno prodigando ad insegnare a volare alla Gabbianella in quel di S.Teresa.

Epigoni dei molti che si sono accostati alla nota favola, i bambini della Scuola Materna con freschissima disinibita rivisitazione, hanno trasferito il testo di Sepulveda sulle spettacolari Bocche di Bonifacioinopinatamente minacciate, quanto il porto di Amburgo, dal transito delle petroliere, e flagellate, l’anno scorso, dalla “maledizione dei mari” ad opera della E.ON di PortoTorres.

Stanno imparando, senza parere, due o tre cosette i 27 piccoli allievi dell’insegnante Antonella Nicolai: tipo una concreta sensibilità al sociale, soluzioni insolite ai soliti problemi, come infrangere vieti tabù, come salvaguardare l”identità culturale attraverso il neorealistico uso del loro dialetto.

Assolutamente incantevoli i protagonisti, travolti da un entusiasmo incontenibile, in grado di  intrecciare appunti identitari alla trama della favola che rappresentano, senza assilli scolastici, in sfida sperimentale con il noto pauperismo istituzionale.

Bambini come aghi di un sismografo che riceve, trascrive, certifica un contesto sociale con creatività a tutto campo.

Man mano che l’attività cresce, contagia orizzontalmente come un virus  la scuola, le famiglie e l’ambiente, mobilitando insospettate abilità sartoriali, manuali, grafiche, coreografiche, linguistiche, espressive, a dispetto della mancanza totale di supporti teatral-scolastici.

Non c’è fisiologico calo di attenzione quando, nel pomeriggio, dopo una mattinata di attività, si prova e riprova, sotto l’occhio vigile della regista costumista scenografa coreografa drammaturga Antonella Nicolai, che, senza intaccare la travolgente spontaneità degli attori, innesca un evidente nesso tra  gioco dinamico e vocabolario emotivo, sulle tracce di una S.Teresa che c’era e che ci sarà.

L’iniziativa onora il contratto di efficace oggetto spettacolare e contiene un evidente sottotesto:

come si può imparare divertendosi come matti…cioè come gatti.

 Gran debutto a Giugno, location da definire in accordo con le Autorità e, massimo, con il Maestrale.

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