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De vita Italianorum di Selvaggia Lucarelli.

2013/10/22 - Attualità, Gossip di: MG Colombo
De vita Italianorum di Selvaggia Lucarelli.
  1.  selvaggia13

    Senza rinunciare all’aspetto glamour della sua prosa, che, nell’affollata piattaforma digitale, vanta significativi consensi e un sorprendente numero di follwers, Selvaggia Lucarelli non si risparmia e si abbatte senza pietà ora sui suoi cari uomini tanto impegnati da non riuscire a farle una telefonata

    (“vi voglio solo ricordà una cosa: lo trova il Papa il tempo per fare una telefonata”),

    ora su certi bookmaker, che in un’ipotetica lista di belle per Bova, di nuovo sul mercato, la collocano con imperdonabile leggerezza dopo la Minetti!.
    (“Vabbè, vado a bere ammoniaca”)
    selvaggia minetti
    Ma anche su chi, a proposito della salma di Priebke, si trasforma in nuovo barbaro:
    “Facciamo che ogni volta che muore un criminale ci trasformiamo in barbari.
    E se per la salma di Priebke il contrappasso è una deportazione senza fine, per quella di Nuvoletta potrebbe essere il termovalorizzatore di Acerra. E così via. Fatemelo dire: la memoria non si preserva con l’odio.
    E seppellire un morto, non vuol dire seppellire il ricordo”.
    Non sfugge alla sua attenzione la moda retwittara invalsa anche tra seri professionisti,
    ” pure di una certa età, che si retwittano i complimenti come Antonella Mosetti”
    .
    E come lasciarsi sfuggire il peso del FlavioBriatorePensiero, che si è abbattuto come una mazzata su ‘sto Paese, nel  legittimo sconcerto delle genti.
    Fortuna che ci sono, nella contrapposizione feconda di molte proposte, le prime scelte autonome del bellissimo figlio, che
    a 18 anni finirà a suonare i bonghi a Parco Sempione, ma per il momento è veramente il mio uomo ideale”.
     Imperdibile il pezzo su “Cuperlo, il Forrest Gump delle primarie“,
    ritratto col quale si candida a redarre un De viris illustribus, un De vita Italianorum che risponde ad Annales di straordinaria attualità, improntati all’informazione senza rinunciare al gossip.
     Non confonda l’iniziale “Uno a Cuperlo non può non volergli bene” e vedere i popular passages.

“..per il 25% delle persone consultate Gianni Cuperlo “è una persona perbene”. Per il 35% Gianni Cuperlo “è un brav’uomo”. Per il 20% “è un bravo Cristo”. Per il 15% “Gianni chi?” e il restante 5% “ non sa, non risponde: nel senso che Gianni Cuperlo non sa, non risponde neanche di se stesso figuriamoci del pd”.

E’ appurato che ormai per D’Alema è solo

 “il ghostwriter dei suoi sms e dei suoi status su whatsapp e una domenica sì e una no gli sistema anche le siepi in giardino.”

“Cuperlo, per intenderci, e’ il compagno di scuola che pur di non andare alla cattedra per l’interrogazione, si mimetizza nell’ultimo banco dietro alla sagoma dei compagni. Quello che ogni volta che sale sul palco a fare un discorso, pensa che piuttosto che stare lì, preferirebbe naufragare su un atollo assente da ogni mappa geografica, con Renato Brunetta.

Cuperlo, è l’uomo che pare messo lì perché serve uno che arrivi secondo senza disturbare troppo, con discrezione e dignità.

Uno che perda senza fare storie. Come Cutugno a Sanremo, coma la seconda classificata a Miss Italia che abbraccia l’altra e poi si leva per sempre dalle balle lasciandole la scena

. Eppure, a scorrere la sua carriera, non si può non notare che il nostro Forrest Gump delle primarie, continua a correre senza sosta nonostante una totale, colossale mancanza di guizzi”.

Indagando sulla sua formazione universitaria viene fuori che “s’è laureato al Dams con una tesi sulla comunicazione di massa.

Ora, già a guardarlo pensi che Cuperlo stia alla comunicazione come Sgarbi ai proverbi zen,”

E infatti ineffabili gli slogan da lui lanciati

“Nel 1996, in occasione del congresso del pds all’Eur, il nostro Gianni partorì l’indimenticabile slogan: “Il futuro entra in noi molto prima che accada”,che non ebbe molto successo tra i dalemianima fu utilizzato da Rocco Siffredi per ben due pellicole girate in Ungheria”.

Nel 2001, in quanto responsabile della comunicazione del partito, impose a Piero Fassino lo slogan elettorale “Domani è un altro giorno”. A Fassino. Uno che lo guardi e ti chiedi se riuscirà ad arrivare in piedi alle otto di sera, altro che il giorno dopo. ..

Ma il meglio in fatto di comunicazione arriva proprio con la sua campagna per le primarie 2013. Lo slogan di Gianni è “Bello e democratico”. Sì, avete capito bene, bello e democratico. Slogan che perfino Renzi, uno che quando viaggia in aereo deve comprare due biglietti come gli obesi, uno per lui e uno per il suo narcisismo, avrebbe ritenuto ridicolo.

Eppure Gianni, funziona per questo. Per il suo essere così “un bravuomo”. Per il suo essere un perdente annunciato. Per il fantozziano candore che si coglie qua e là.”

Ciò nonostante Selvaggia avverte che episodi di vita privata, come il fidanzamento con la moglie Ines durante un viaggio nella Corea del Nord (!!) inducono a non sottovalutare il personaggio.

” E’ capacissimo di vincere le primarie.

E poi alla fin fine, un po’ di mistero avvolge anche la sua figura: si dice Cùperlo o Cupèrlo?”

https://www.facebook.com/selvaggia.lucarelli?fref=ts

 Gianni Cuperlo, il Forrest Gump delle primarie.da Libero

 

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