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“Mipiacisti” di tutto il mondo fate come Giotto da Bondone

2014/07/05 - Letteratura di: MG Colombo
“Mipiacisti” di tutto il mondo fate come Giotto da Bondone

 Incalza Staglianò noi mipiacisti, riportando sul suo blog le lucide analisi
di Jaron Lanier, a riflettere sulle canagliesche mode che intossicano
il nostro vivere quotidiano e devastano a furor di like relazioni reali e
ragionate preferenze

lanier
Gran portatori d’acqua, appassionati sherpa di questo e di quella,
con corrucciato sconcerto ci stiamo arrivando tutti al
You’re not a gadget di Lanier, là ove sostiene che
“il web 2.0, quello in cui i consumatori diventano anche produttori di informazioni – status di Facebook, foto su Instagram, opinioni su Twitter – è un truffa.
Perché noi lavoriamo, gratis, a condividere mici, baci coi fidanzati e spiritosaggini, ma a guadagnarci è Zuckerberg”
Come dirlo meglio dell’informatico, compositore, saggista Lanier?
E allora suggerisce Staglianò
Fermiamoci! Pretendiamo che un po’ di quel valore ci sia riconosciuto».
Cosa non semplice giacchè bisogna ammettere che lo sfuttamento digitale cui gioiosamente ed entusiasticamente ci sottoponiamo fa di noi un
“esercito di volenterosi carnefici” in odore di schizofrenia spinta, giacchè
«Ci piace la musica gratis, ma poi gridiamo allo scandalo per
l’orchestrale nostro amico che non ha più fondi.
Ci eccitiamo per i prezzi online stracciati, e poi piangiamo per
l’ennesima serranda abbassata.
Ci piacciono anche le notizie a costo zero, e poi rimpiangiamo
i bei tempi in cui i giornali erano in salute.
Siamo felicissimi dei nostri (apparenti) buoni affari, ma alla fine ci renderemo conto che stiamo dilapidando il nostro valore».
Vedere la parabola discendente di Kodak, della Thomas Cook, delle librerie anche storiche umiliate da Amazon, o, se volete farvi veramente del male, pensate alla finanza e all’high frequency trading
Un like su Facebook, un tweet ampiamente rilanciato, una ricetta condivisa online, ma anche la risposta a chi chiede come si ripara un mobiletto o il consiglio di un’infermiera su come cambiare la padella a un malato. Se diventano conoscenza hanno un valore, dunque devono avere un prezzo
Farsi pars construens di una rivalorizzazione dei contributi online non è per niente semplice ma non impossibile.
Con il suo stile sorridente e incisivo Staglianò, a conclusione dell’imperdibile post, ricorda un monologo di Gaber in cui Giotto da Bondone si interroga sul colore del cielo in un momento in cui i bizantini lo dipingevano d’oro.
È sempre difficile sfidare il pensiero unico.
Ma il pittore del Mugello fa un gesto eversivo:
«
Gli casca l’occhio sul cielo e fa:
Boh, a me mi sembra azzurro. Maremma maiala, il cielo è azzurro!
».
Anche Jaron Lanier ha alzato la testa e gli si è aperto un altro orizzonte”.
Forse anche a noi

http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2014/07/04/lanier-il-web-sta-uccidendo-la-classe-media/

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