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Immigrant Songs al MAXXI

2014/10/17 - Arte, Discussioni, Installazioni di: MG Colombo
Immigrant Songs al MAXXI


Citizens Band
3 – 19 ottobre 2014
MAXXI

Elegia della non appartenenza per quattro: tanti sono i video con i quali
Angelica Mesiti coglie la poetica permanente resilienza di
Geraldine Zongo, Mohammed Lamourie, Ganburged, Asim Goreshi,
esuli per le città del mondo, capaci di affidare al suono una più che sobria
struggente nostalgia dei loro paesi d’origine, affermandone e tramandandone tradizioni bellezza e cultura.
20141016_114933“Acutuk” a Parigi come le donne del suo villaggio in Camerun,
per Geraldine Zongo.
Attraverso l’energizzante pratica di una sorta di batteria sull’acqua riprende i ritmi polifonici femminili del suo Paese d’origine e si connette azzerando spazio e contesto alla cultura animistica e al ringraziamento al fiume da cui dipende la vita del villaggio.

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Cheb Hasni e le sue romantiche ballate corrono sul metro parigino, grazie alla voce di Mohammed Lamourie che dalla usurata tastiera Casio,
appoggiata alla spalla come un violino, trae melodie di indicibile malinconia.

In surreale deambulazione il video successivo conduce a Sydney
ove Bukhu, musicista oggi affermato, si presta a ripercorrere la difficile integrazione e si esibisce all’angolo della strada nel potente canto armonico mongolo, accompagnandosi col tradizionale morin khuur.

Se durante il raccolto in Sudan il fischio è l’unico strumento consentito,
ecco che nasce una tradizione sonora che Asim taxista genialmente malinconico propone nel suo mezzo a conferma di creatività e musicalità.

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